Targhe, ricerche e telecamere per condurre le indagini

REGGIO EMILIA. Il conducente fuggitivo è stato “tradito” dalla brina che ricopriva il mezzo tamponato: sul sottile strato di ghiaccio sono rimasti impressi i numeri parziali del numero di targa. L’incidente con fuga, con soli danni alle cose, è l’ultimo caso risolto – tra l’altro in poche ore – dalla polizia municipale di Reggio Emilia. L’urto risale alle 7.30 di giovedì 11 febbraio quando un’Audi, condotta da un 36enne, ha tamponato una Ford guidata da un 32enne in via Hiroshima vicino al villaggio industriale Crostolo. Poiché i veicoli erano in mezzo alla strada, i due automobilisti si sono accordati per spostarsi. Ma il conducente dell’Audi, dopo aver indicato all’altro una piazzola per fermarsi e compilare la constatazione amichevole, ha ingranato la marcia e si è dato alla fuga cercando di far perdere le proprie tracce. Nonostante il conducente tamponato non fosse riuscito ad annotare la targa del mezzo, le tracce sulla carrozzeria, il simbolo dalla casa costruttrice e parte delle lettere della targa, “marchiate” sulla brina, hanno permesso una rapida soluzione della vicenda.

Le telecamere di videosorveglianza hanno completato l’opera, permettendo di rintracciare l’auto in mattinata. Altre volte, invece, occorrono mesi per rintracciare un mezzo. Un esempio è l’autocarro ritrovato i primi di gennaio in Romania, dopo che nel settembre 2020 aveva causato un danneggiamento importante ad un’auto in sosta in via Guicciardi, provocando ad una 25enne reggiana un danno da tremila euro. In questo caso i tempi lunghi dell’indagine sono da addebitare al fatto che è stato necessario risalire ad un veicolo estero.


Poiché l’autocarro aveva appena trasbordato merce da un altro camionista italiano, gli agenti hanno interpellato il collega italiano e, tramite le bolle di carico, hanno ricostruito il percorso del mezzo pesante e sono risaliti alla ditta di autotrasporti romena: grazie alle bolle di carico della ditta, dopo numerose pratiche burocratiche la società di autotrasporti in madrepatria ha provveduto a risarcire la giovane reggiana. —

am.p.

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