Due nuovi capannoni alla Italgraniti

San Martino in rio, lo stabilimento ceramico punta a produrre maxi-lastre di 3 metri. Via Carpi allargata per 2 chilometri, tombato il fosso

SAN MARTINO IN RIO. Demolizione della palazzina attualmente adibita a uffici e di una porzione del capannone industriale ora utilizzato per la produzione per costruire due nuovi capannoni affiancati all’attuale fabbricato, larghi 25 metri e lunghi circa 300 metri ciascuno.

Questo è, in sintesi, il progetto di ampliamento della Italgraniti Group spa, l’azienda ceramica della famiglia Giacobazzi che ha la sede produttiva in via Carpi 54 a San Martino in Rio, con polo della logistica a Casinalbo di Sassuolo. L’azienda ha ottenuto il via libera – non ancora definitivo, ma manca solo l’ultimo passaggio in consiglio comunale – per l’approvazione della variante urbanistica per realizzare una nuova linea produttiva. L’obiettivo aziendale è quello di produrre grandi lastre di ceramica fino a 3,2 metri di lunghezza e 1,80 di larghezza, per restare competitivi sul mercato con un ciclo di produzione “spalmato” su sette giorni lavorativi e con l’incremento della capacità produttiva dalle attuali 488 tonnellate al giorno alle future 706, con un segno più nell’acquisto di materie prima stimato intorno al 35 per cento.


L’ampliamento – una procedura iniziata più di un anno fa con rallentamenti a singhiozzo dovuti all’emergenza sanitaria, e che ha già ottenuto il via libera dall’ultima Conferenza di servizi convocata il 10 febbraio scorso – prevede una variante urbanistica per trasformare poco più di 37mila metri quadrati di terreni agricoli, già di proprietà dell’azienda, in terreni industriali (quelli sui quali avverrà la trasformazione), che andranno ad aggiungersi agli 82.000 sui quali sorge lo stabilimento esistente. Sui restanti 20.500 metri quadrati di proprietà Italgraniti, che resteranno a uso agricolo, il progetto prevede la realizzazione di un bacino di laminazione e l’implementazione del verde. Verrà realizzato un parcheggio di servizio ai dipendenti e un passaggio pedonale per raggiungere gli stabilimenti. Secondo il piano industriale presentato dall’azienda, sul fronte delle assunzioni saranno una sessantina quelle necessaria per far funzionare la nuova linea nello stabilimento di via Carpi, e una quarantina quelle necessaria a implementare l’organico della logistica a Casinalbo.

Grazie a una convenzione firmata con il Comune, Italgraniti investirà circa un milione 600.000 euro in opere di compensazione, la prima delle quali riguarderà il rifacimento di una tratto di circa due chilometri di via Carpi (la provinciale 64 che porta a Correggio), strada molto utilizzata anche dai mezzi pensati (l’aumento previsto con l’ampliamento è di 17 camion al giorno) dissestata e piena di buche. La strada verrà sistemata e allargata nel tratto tra la chiesa di Trignano e lo stabilimento Italgraniti, con il tombamento per circa 600 metri di lunghezza del fosso di scolo che corre lungo via Carpi, in modo tale da ottenere una sede stradale larga sette metri e mezzo. Lungo via Carpi, una volta riqualificata, correrà anche una pista ciclopedonale in sede propria, larga due metri e mezzo, che verrà realizzata nel tratto compreso tra la rotatoria Henghel Gualdi e via Chiesa di Trignano, un percorso pedonale da via Chiesa all’incrocio con via San Michele e che proseguirà su una sterrata fino al centro ippico, per proseguire su via Carpi fino all’Italgraniti.