Tinelli contrattacca «Non ho mai fatto nessuna pressione»

REGGIO EMILIA. «A chi chiede mie dimissioni, forse anche da me stessa, ribadisco che non ho fatto alcuna pressione, tantomeno per conto del Pd, su componenti del Csm per la nomina di alcun magistrato, procuratore Mescolini compreso; né comunque avevo potere di influenzare alcuno». Così Celestina Tinelli, dimissionaria presidente dell’Ordine degli avvocati reggiani e nel Csm dal 2006 al 2010, replica alle polemiche. Tinelli è stata ascoltata dalla prima commissione ed è stata l’unica a prendere le difese di Mescolini, parlando di una conflittualità in Procura «che ogni tanto esplode». Una deposizione valutata di «scarso rilievo» in termini di affidabilità, in riferimento al fatto che anche Tinelli si era rivolta a Palamara per nomine nel distretto di Bologna. Di fronte alle nuove polemiche, Tinelli ricorda che «nemmeno la proposta di delibera della prima commissione Csm mi individua in tale veste», aggiungendo che la «proposta di delibera non rappresenta una verità consacrata e non è stata fatta per me bensì per il procuratore». Poi conclude: «Attualmente non ho incarichi istituzionali e non ne ho mai chiesti. Non faccio politica, mi aspetto che chi la fa non mi tratti come se la facessi». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA