Compra maglie per 6mila euro con un assegno falso, 50enne di Napoli denunciato

I carabinieri di Campagnola

Campagnola, l'uomo ha usato la documentanzione di un'azienda esistente ma all'oscuro della compravendita. I carabinieri indagano su altre truffe identiche

CAMPAGNOLA EMILIA. Per l'azienda di maglieria reggiana era una normale compravendita di capi a un imprenditore tessile di Potenza, del valore di 6.000 euro da pagare con assegno bancario. Operazione "garantita", secondo la ditta reggiana, anche dal fatto che il cliente aveva mostrato la visura camerale di un’azienda tessile potentina solida e attiva. Peccato che non fosse la sua e che l'azienda potentina nulla sapesse dell'acquisto. In questo modo il truffatore ha raggirato l'azienda reggiana "saldando il conto" con un assegna contraffatto.

L'imprenditore reggiano, capito di essere caduto in una truffa, si è rivolto ai carabinieri di Campagnola Emilia denunciando l’accaduto. Un colpo, quello commesso ai danni dell’azienda tessile reggiana, che potrebbe rappresentare la punta di un iceberg di maxi giro di truffe compiute in tutta Italia su cui ora si stanno concentrando le indagini dei carabinieri di Campagnola Emilia. I militari, intanto, a conclusione delle indagini sulla truffa all'azienda di Reggio, hanno denunciato alla procura della Repubblica di Reggio Emilia un uomo di 50 anni, residente a Napoli.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Campagnola, il truffatore dopo aver avviato una trattativa telefonica con l’azienda reggiana si è presentato in fabbrica concludendo l’acquisto  con un assegno risultato  falso. I carabinieri  seppur davanti a un "mister x",  hanno indirizzato le indagini sull’auto a bordo della quale l’uomo era arrivato in azienda: una Audi A6 con targa tedesca. L’auto, in banca dati, è risultata essere stata utilizzata da più soggetti tra cui un 50enne napoletano sul quale hanno puntato le indagini, che hanno portato all'identifcazione e alla denuncia.

 L’auto in uso al 50enne è stata segnalata anche in occasione di analoghe truffe portate a compimento in altre città con lo stesso modus operandi. Su quest’aspetto ora si stano concentrando le indagini.