Anche Fido invecchia esattamente come noi

L’esperta

olga pattacini*


Ho rivisto Chicca, una vecchietta di 16 anni con gli occhi opachi, un udito attento solo ai passi della proprietaria, un amore incondizionato per i suoi “genitori” umani e un’antipatia a prova di qualsiasi corruzione nei miei confronti. I proprietari mi hanno chiamato perché Chicca spesso sembra assente, guarda fisso contro il muro come se fosse persa nei suoi pensieri, si dimentica di mangiare e non cerca più la ciotola, pur essendo sempre a disposizione e piena di pappa.

Quando il proprietari – con un magone grosso così al ricordo della peste che era – le avvicina il piattino al naso la piccola si riprende e mangia, ma non ha più la vivacità né lo spirito di prima. Chicca sta semplicemente invecchiando nel fisico e purtroppo anche nel cervello. Il cane che invecchia può manifestare una disfunzione cognitiva sovrapponibile per alterazioni neurodegenerative e istopatologiche simili all’Alzheimer umano. Alcuni cani invertono il ritmo sonno sveglia e le notti sono turbate dal peloso che gira senza pace, ansimando e abbaiando per l’ansia, per poi crollare sfinito di stanchezza al mattino. Io posso aiutare Chicca e i suoi proprietari con un’opportuna terapia mirata a migliorare la qualità della vita, ma il segreto per un invecchiamento di successo sta – oltre in tanta fortuna – in diete ricche di antiossidanti, spesso ipocaloriche per contrastare l’aumento di peso e con un buon apporto di fibra per favorire il transito intestinale, un’intensa vita di relazione, uno stimolo continuo delle capacità cognitive e un’attività fisica costante, ma in funzione dell’età, per non sovraccaricare né cuore né articolazioni. E molto amore, pazienza e comprensione. No a prenderne un altro “per fargli compagnia”, gli faremmo solo un terribile sgarbo. —

*Medico veterinario esperto

in comportamento animale

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