La Italgraniti amplia l’azienda per una nuova linea produttiva

La fabbrica ceramica Itagraniti

San Martino in Rio, primo via libera alla variante: 40.000 metri quadrati da agricoli a industriali. I dubbi del gruppo di opposizione: «Tutto in silenzio, senza discussione pubblica»

SAN MARTINO IN RIO. Italgraniti, la fabbrica di ceramiche con sede a Trignano di San Martino in Rio, ha ottenuto il primo via libera all’ampliamento dello stabilimento di 20.000 metri quadrati per realizzare una nuova linea di produzione accanto a quella attuale. Per realizzare l’obiettivo, è stata necessaria una variante urbanistica per trasformare circa 40.000 metri quadri di terreno agricolo in industriale. La convenzione con il Comune è passata in consiglio comunale il 22 dicembre scorso, ed è stata ratificata dalla conferenza dei servizi il 10 febbraio. Per diventare effettiva dovrà, di nuovo, tornare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva, prevista i primi di marzo.

Il consigliere d'opposizione Fabio Lusetti


L’ampliamento dell’azienda ha suscitato qualche perplessità nel gruppo di opposizione “Progetto San Martino”, che ha sottolinea come «la convenzione e la relativa variante siano state presentate nel più assoluto silenzio, senza che se ne sia discusso pubblicamente». La convenzione tra Italgraniti e Comune prevede alcune opere compensative a carico dell’azienda, tra le quali la realizzazione di circa un chilometro di pista ciclabile dal paese alla frazione di Trignano e l’ampliamento e la messa in sicurezza di circa due chilometri di via Carpi, la strada ora ampia non più di due metri, percorsa dai mezzi pesanti diretta alla fabbrica.

Ed è anche sulla riqualificazione del tratto di strada che il capogruppo “Progetto San Martino”, Fabio Lusetti, avanza critiche. «Prima di tutto – spiega – l’intervento costerà molto meno alla Italgraniti, che potrà detrarre gli oneri di urbanizzazione. In secondo luogo la proprietà del tratto resterà in capo al Comune, che ogni anno, proprio a causa dell’aumento del traffico pesante, dovrà investire denaro per le riparazioni. Dal nostro punto di vista, meglio sarebbe stato che la strada restasse di proprietà dell’azienda, visto che, in particolare il tratto da rifare, verrà utilizzato quasi esclusivamente dai mezzi in entrata e in uscita dalla fabbrica. Voglio precisare comunque – conclude Fabio Lusetti – che non siamo contrari allo sviluppo del comparto produttivo di San Martino in Rio, ma è mancata una discussione pubblica».

Nel piano industriale presentato dalla Italgraniti al Comune sono previste anche nuove assunzioni, tra le 40 e le 50 unità, da scegliere, prima di tutto, tra i giovani del paese, ma che dovranno avere competenze tecniche nell’ambito della mineralogia e degli impianti governati da sistemi informatici.