Assemblea Mab Unesco in 250 online per dire sì al grande ampliamento

VENTASSO. Sono state circa 250 le persone che venerdì si sono collegate online per l'assemblea dell'area Mab Unesco tosco-emiliana. Un'assemblea che, del resto, toccava temi di grande importanza, in primis l’allargamento della stessa area Mab, in fase di approvazione: la proposta è di un nuovo cluster che coinvolgerà 80 Comuni, da Reggio Emilia in su e poi sul versante toscano.

Gli oltre 250 utenti si sono collegati da Toscana, Emilia-Romagna e anche Liguria. «Lo sviluppo sostenibile, da tema riservato alla grande politica e oggi al centro del programma del governo Draghi, è finalmente vicino alle singole persone. Ciò anche in conseguenza della emergente gravità e dramma della pandemia che ci ha investito. Mab Appennino si sta rivelando uno strumento eccellente per mettersi al lavoro su queste problematiche» ha spiegato nei saluti Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva di Biosfera, citando gli oltre 70 progetti già attivati o in corso di realizzazione. E se un grande impulso è derivato anche dai recentissimi stanziamenti della Legge di Bilancio 2021 a favore di scuole e comuni delle Riserve di Biosfera, l’allargamento che potrebbe essere approvato a giugno a Parigi dall’Unesco, è stato uno dei temi chiave: a regime coinvolgerà 80 municipalità (contro le attuali 34), 3 regioni , 6 province. La popolazione compresa nella Riserva Mab Appennino salirà da 101.000 residenti (di cui 13.000 under 18) a quasi 380.000 (di cui 56.000 under 18), gli istituti scolastici saranno 875 (212 quelli attuali).


«Chi ha puntato sul riconoscimento Mab Unesco ha mostrato grande lungimiranza perché ha compreso più e prima degli altri quanto sia rilevante assicurare un rapporto virtuoso tra uomo e natura. Essere Riserva di Biosfera Mab Unesco significa far parte di un club della bellezza, essere un superlativo delle eccellenze – ha affermato il professor Pier Luigi Petrillo che collabora con Unesco, docente all’Università Unitelma Sapienza di Roma –. Chi amministra questi territori ha una grande responsabilità verso la comunità mondiale, i propri cittadini e le future generazioni. Riconoscendo questo impegno gravoso, il Parlamento e il governo italiano hanno stanziato 75 milioni in 3 anni per realizzare progetti nelle Riserve Mab per contrastare i cambiamenti climatici, ed altri 8 milioni di euro in 2 anni per le scuole dei Comuni siti in una area Mab Unesco per percorsi di educazione ambientale rivolti ai giovani di questi territori. Territori che dovranno sempre di più attrarre turismo di qualità e, in questa logica, altri 50 milioni sono stati stanziati per migliorare la sentieristica nelle aree protette».

«L’allargamento dell’area Unesco costruisce un ulteriore rapporto tra Emilia e Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani –. Una collaborazione che si rafforza e per la quale sottoscriveremo un apposito protocollo. Con la Riserva di Biosfera si definiscono così strategie che potranno incidere contro il cambiamento climatico all’insegna della sostenibilità. Attuale è il tema della Riserva di Biosfera per la spinta che può dare a turismo e conoscenza del territorio, ma anche contro lo spopolamento e per il mantenimento dei servizi. L’Appennino è oggi elemento di unione».

«La Regione Emilia-Romagna ritiene l’esperienza del Mab Appennino tosco-emiliano essenziale: perché coniuga sviluppo sostenibile e mette insieme un’areale così vasto e che ora ha finalità comuni» ha sottolineato l’assessora alla Montagna, parchi e forestazione dell’Emilia Romagna, Barbara Lori. —

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