Affidato l’incarico per una alternativa al tratto mancante della tangenziale

Partiti i lavori del 1° sottostralcio della tangenziale di Novellara, tra la Provinciale per Guastalla e via Valle

Novellara, la giunta ha affidato l’incarico all’architetto Aldo Caiti già progettista del primo Piano strutturale comunale

NOVELLARA. Con tre distinti atti amministrativi risalenti a dicembre dello scorso anno, il Comune di Novellara ha stanziato complessivamente quasi 50mila euro (esattamente 48,84 euro) per l’affidamento a consulenti esterni delle pratiche amministrative e della pianificazione urbanistica necessarie per la riprogettazione dell’ultimo sottostralcio della tangenziale (quello tra via Valle e la Provinciale 5 per Reggiolo), cui si aggiungono anche spese legali per uno strascico giudiziario in materia di espropri su un tratto già costruito e funzionante dell’arteria, nei pressi del cavalcavia di via Nova.

IL SOTTOSTRALCIO. Sono intanto partiti i lavori del sottostralcio tra la Provinciale 42 per Guastalla e via Valle. Il tratto tra via Valle e la Provinciale 5 per Reggiolo necessita di riprogrammazione dopo che il Comune negli anni scorsi ha perso due cause davanti al giudice amministrativo che hanno invalidato il Piano operativo comunale.

Sul versante tecnico, una determina risalente al 31 dicembre 2020, firmata dal responsabile dell’Ufficio uso e assetto del territorio, Marco Iotti, ha affidato la progettazione urbanistica all’architetto Aldo Caiti, già progettista del primo Piano strutturale comunale di Novellara, con un impegno di spesa di 27.279 euro.

In blu il corridoio lasciato libero per la tangenziale tra le case già esistenti (a sinistra) e quelle nuove (a destra)


Sul versante amministrativo, una delibera di giunta, approvata il 29 dicembre 2020 dal sindaco Elena Carletti e da tutti gli assessori, ha conferito l’incarico per la definizione dell’iter procedimentale all’avvocato Franco Pellizzer di Bologna, per un compenso di 15.225 euro. Su questo tratto penderebbe una incognita normativa. «La sentenza ha annullato la precedente pianificazione legittimante l’opera– si legge nei documenti degli amministratori – rendendo necessaria la nuova programmazione del sottostralcio conformemente alla vigente legislazione».

L’INGHIPPO. Il vero inghippo starebbe nel fatto che l’attuale normativa renderebbe impossibile realizzare il tragitto previsto nel progetto originario. Infatti, sarebbe troppo vicino alle abitazioni il corridoio di spazio lungo un centinaio di metri appositamente lasciato libero per ospitare la tangenziale tra caseggiati esistenti e nuovi insediamenti abitativi autorizzati dal Comune nel corso degli anni. Ma trovare un’alternativa non è facile: esiste già una rotonda su un tratto operativo di tangenziale pronta a innestarsi con il tracciato ipotizzato, per cui ogni variazione comporterebbe uno stravolgimento del piano complessivo dell’opera, sia nella sua funzionalità, sia nei costi di realizzazione.

LO SBANCAMENTO. Sono intanto partiti i lavori dello stralcio tra la Provinciale 42 per Guastalla e via Valle, consistenti per ora nello sbancamento di terra con escavatori su tutto il tracciato di circa un chilometro. Dopo l’assegnazione dei lavori avvenuta la scorsa estate con una procedura ad invito (che aveva sollevato polemiche), a ottobre 2020 è stato aperto il cantiere che dovrebbe concludersi entro gennaio 2022, nonostante su questo stralcio pendano due ricorsi legali.

I RICORSI. Dovrebbe arrivare a breve la sentenza di un ricorso al Tar di Parma (la cui udienza si è tenuta a inizio dicembre dello scorso anno), riguardante presunti vizi procedurali e irregolarità relativi alla delibera comunale che autorizzava la suddivisione del tratto mancante della tangenziale in due distinti sottostralci.L’altro ricorso, pendente al Tar del Lazio dal 2010, ha a che fare con la normativa sul rispetto dei vincoli storici e paesaggistici in un tratto di campagna compreso tra il Mulino di sotto e il Casino di sotto, dove dovrebbe passare la tangenziale.
Infine, rimane aperto un ricorso in Cassazione relativo a un tratto già operativo della tangenziale, promosso da un residente i cui terreni sono stati oggetto d’esproprio per la realizzazione del cavalcavia che passa sopra a Via Nova.

Il residente ha chiesto la rideterminazione dell’indennizzo pagato per l’esproprio. Per questa causa, l’avvocato Mauro Rossi del foro di Reggio Emilia, già ingaggiato dal Comune come difensore legale in passato, ha avuto un adeguamento del compenso, che gli è stato accordato dagli amministratori per una cifra di 6.344 euro, dato «il tempo trascorso, il valore e l’importanza della causa, oltre che alla necessità di produrre un aggiornamento degli atti e delle memorie depositate», si legge in una determina firmata il 19 dicembre 2020 dal responsabile dell’ufficio lavori pubblici, Marco Cantarelli.