Bikila campione di raccolta fondi per l’intervento che lo ha salvato

L’Enpa aveva lanciato la campagna per il gattino randagio a rischio di vita. Sono bastati 8 giorni per raccogliere la somma e farlo operare dal veterinario

REGGIO EMILIA. La sua storia non solo ha commosso molti, ma ha spinto tante persone ha contribuire alla somma che serviva per sostenere finanziariamente l’operazione a cui era necessario sottoporlo. Nella sfortuna di quante gliene sono capitate, il gatto Bikila è fortunato perchè nel giro davvero di pochissimi giorni la somma è stata trovata e lui ha potuto essere sottoposto.

Chi si prende cura di lui sono i volontari di Enpa, che sulla loro pagina Facebook aggiornano sulla situazione del bel gattone nero. «Giovedì 4 febbraio avrebbe dovuto essere operato a tibia e femore, ma poiché l’intervento si è presentato particolarmente complicato ed era sedato da tanto tempo i veterinari hanno preferito operarlo solo alla tibia – spiegano – Appena avrà recuperato bene, verrà operato anche al femore destro e successivamente alla zampa sinistra. Sarà un percorso lungo, si parla di 6 mesi circa, e doloroso, speriamo poi possa tornare ad avere una vita come tutti i gatti giovani della sua età».


Il randagio era stato salvato dall’Enpa dopo che aveva ingerito un boccone avvelenato. Poi, un’altra brutta notizia: un problema alle ossa delle anche, che se non operato con urgenza lo avrebbero condannato a morte con sofferenza. Già non riusciva a camminare. Da lì, la grande mobilitazione per raccogliere la somma necessaria agli interventi. In soli 8 giorni il denaro – 2mila euro – è stato raccolto e la prima operazione è stata fatta. Il micio si trova in stallo da una volontaria. Quando sarà il momento, sarà nuovamente operato. Intanto, il primo importante obiettivo è stato raggiunto. Grazie ai tanti che hanno dato il loro contribuito. Sulla pagina Facebook di Enpa Reggio Emilia gli aggiornamenti. (IBAN: IT37A0503412800000000010332)—


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