Dopo due giorni di coma Nina sta meglio ed è tornata a casa

Il cane vittima di un boccone avvelenato. Dopo la denuncia dei proprietari, a Montericco è arrivata Alma cane anti-esca dei carabinieri: trovati reperti sospetti e inviati all’istituto zooprofilattico per le analisi

ALBINEA. Dopo Nina, il labrador finito in coma in una clinica veterinaria a Parma per una sospetta intossicazione, altri cani con sintomi meno gravi e l’allarme crescente, a Montericco per i bocconi avvelenati è arrivata Alma, un altro bellissimo labrador nero, specializzato nella “caccia” alle mortali esche.

La denuncia della proprietaria di Nina, Sara Gilioli, ai carabinieri della Forestale di Viano ha fatto scattare, infatti, anche l’intervento dell’unità cinofila con il suo conduttore che fanno parte di una speciale squadra antiveleno.


I militari della Forestale e Alma hanno setacciato i campi e le colline intorno alla casa di Nina e anche oltre. Hanno scoperto così diversi bocconi sospetti: wurstel ed altri pezzi di cibo trovati sulla bordatura della strada. Sono stati tutti repertati e inviati all’istituto zooprofilattico di Reggio Emilia, per le analisi.

Intanto ottime notizie per Nina, che da giovedì è tornata a casa. Dopo due giorni di coma si è lentamente ripresa e ora sta meglio, ma la strada verso la guarigione completa è ancora impegnativa.

La Gilioli ha fatto denuncia e i militari forestali di Viano hanno richiesto subito l’intervento delle unità cinofile antiveleno entrate in azione nella mattinata di venerdì.

L’attività dei carabinieri con Alma non ha portato all’individuazione di esche nelle vicinanze dell’abitazione della Gilioli, né di carcasse di altri animali morti a seguito di avvelenamento.

Tuttavia poco lontano, nella frazione di Montericco, sono stati trovati vari bocconi sospetti consegnati poi al Servizio veterinari dell’Ausl competente per le analisi finalizzato a accertare la presenza di veleni che saranno svolte all’istituto zooprofilattico.

I militari hanno effettuato anche ricerche mirate a cercare Lilli, un altro labrador della Gilioli di 14 anni, scomparso alla fine di gennaio e per il quale c’è grande mobilitazione, anche grazie a una pagina Facebook dedicata. Purtroppo però senza esito.

Ora i carabinieri Forestali di Viano proseguono le indagini per identificare gli eventuali responsabili dell’avvelenamento di Nina.

L’uso di bocconi avvelenati, lo ricordano anche i carabinieri Forestali è un reato. È particolarmente importante segnalare con prontezza il rinvenimento di bocconi sospetti e i casi di diagnosi di sospetto avvelenamento, affinché si possa intervenire tempestivamente per prevenire ulteriori danni e individuare i responsabili.

Alma e il suo conduttore sono del reparto carabinieri Parco nazionale Tosco Emiliano, guidato dal colonnello Giuseppe Piacentini e fanno parte delle squadre cinofile antiveleno costituite nell’ambito del progetto europeo “Life WolfAlps”. —

Miriam Figliuolo

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