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Reggio Emilia, slittano le vaccinazioni Covid per insegnanti e studenti: «Darà il via la Regione»

Il direttore sanitario Ausl: «Dal 1° marzo tocca alla fascia tra gli 80 e gli 84 anni». Lunedì si parte con gli over 85. Intanto al Santa Maria Nuova apre un ambulatorio per i grandi allergici 

REGGIO EMILIA. Bologna ha provato in autonomia a partire con le vaccinazioni AstraZeneca dedicate al personale scolastico di età compresa tra i 18 e i 55 anni, docente e non, ma le prenotazioni sono state bloccate senza un chiaro motivo. Nella nostra provincia tutto ciò non è accaduto, come ha specificato il direttore sanitario dell’Ausl reggiana, la dottoressa Nicoletta Natalini, spiegando anzi che le dosi della casa farmaceutica attualmente a disposizione sono circa 200 e che «si aspetteranno le indicazioni da parte della Regione, pur avendo già in mente diversi modi nel procedere».

Per studenti e insegnanti è quindi rinviato l’inizio della campagna vaccinale, che dovrebbe partire con la “fase due” secondo il piano regionale presentato la settimana scorsa. Ad attendere qualche settimana, fino al 1° marzo, saranno anche le persone tra gli 80 e gli 84 anni, che su tutto il territorio reggiano sono circa ventimila, a fronte dei 14.800 più anziani (over 85) che da lunedì potranno prenotarsi attraverso i diversi canali messi a disposizione dall’Ausl: telefonando allo 0522-338799, recandosi agli sportelli Cup, usando l’app “Er Salute” e CupWeb.

«Ci aspettiamo una grande affluenza – ha dichiarato la dottoressa Natalini – Le agende sono aperte ed entro due mesi tutti avranno un posto, nessuno perderà la possibilità di vaccinarsi. Con un messaggio sul telefonino daremo l’appuntamento per la prima e la seconda dose e inoltre tre giorni prima ricorderemo data e ora in cui dovranno sottoporsi alla vaccinazione». I moduli di documentazione da presentare il giorno stesso ai box possono essere scaricati direttamente dal link che arriva tramite messaggio, sulla pagina Internet dell’Ausl oppure in versione cartacea negli uffici Urp e presso gli ambulatori dei medici di base. Saranno attive, oltre alle Fiere, anche le nuove sedi vaccinali a Montecchio, Guastalla, Correggio, Scandiano e Castelnuovo Monti.

Sono garantite alcune sedie e carrozzine di emergenza per coloro che non ne possiedono una e hanno difficoltà nello stare in piedi, l’Ausl, però, spiega che se si rispetta l’orario dell’appuntamento non sarà necessario attendere e proprio per questa esigenza l’agenda prevede un paziente ogni 8 minuti. Lo stesso medico di base può segnalare chi necessita di vaccinazione domiciliare. È possibile essere accompagnati da un familiare o da un accompagnatore. Al momento, per questa categoria, non è previsto l’overbooking (ovvero l’eccedenza di prenotazioni rispetto ai posti disponibili).

Per quanto riguarda le disponibilità, a Reggio Emilia si può contare su 5.850 dosi della Pfizer BioNtech, di cui il 30% viene messo da parte come da direttiva regionale, in modo tale da poter effettuare 600 vaccini al giorno e oltre quattromila a settimana, garantendo anche in caso di ritardo la prestazione a tutti i prenotati, e cinquemila dosi di Moderna per il mese di febbraio utilizzati per le somministrazioni a domicilio. In totale le persone che hanno già ricevuto la seconda dose nella nostra provincia sono 12.965, di cui 3.026 sono lavoratori e ospiti delle residenze per anziani, mentre ad aver effettuato la prima sono state 16.500 persone, dato in costante aumento giornaliero.

Parlando di residenze per anziani, la dottoressa Natalini ha ritenuto opportuno ribadire che nonostante ci si sia sottoposti a vaccinazione completa non è ancora stato provato scientificamente di non essere portatori sani, quindi rimane l’obbligo di seguire le regole, e il contatto con i familiari può avvenire solamente attraverso la stanza degli abbracci.

Una novità importante è l’apertura di un ambulatorio all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio dedicato alla vaccinazione di coloro che potrebbero avere reazioni importanti al virus. L’Ausl ha incaricato un medico anestesista con specifiche competenze che ha il compito di somministrare la dose a due pazienti ad alto rischio e sei a basso rischio. Per garantire la sicurezza di tutti e un intervento tempestivo in caso di pericolo, nel lasso di tempo dedicato a questa pratica, i reparti di terapia intensiva ed emergenza saranno informati e pronti. In questo percorso c’è anche il consulto di un allergologo che deciderà chi potrà sottoporsi a vaccinazione in ambulatorio piuttosto che alle Fiere a seconda della reazione che potrebbe manifestare.