Reggio Emilia, gli ex dirigenti di Coopsette si sono comprati il mercato coperto

Dall’ex sindaco di Campegine ai capi del ramo immobiliare: hanno formato una società che ora rileva La Galleria srl

REGGIO EMILIA. Sei ex dirigenti di Coopsette si sono comprati un pezzo pregiato della cooperativa fallita nel 2015 e che ha lasciato loro e centinaia di altri colleghi senza un lavoro. È infatti tutta reggiana la soluzione trovata per risollevare le sorti del mercato coperto di via Emilia San Pietro, progetto ideato dieci anni fa per il rilancio commerciale del centro storico di Reggio Emilia ma la cui architettura societaria – basata su un project financing affidato dal Comune alle cooperative – era naufragata in una mare di debiti. Cinque anni fa Coopsette è finita gambe all’aria con un passivo di 750 milioni di euro e il mercato coperto è stato a sua volta inghiottito da quella crisi epocale.

Ora la svolta per la grande galleria liberty che ospita Ovs, e che giunge dopo due anni di gestazione grazie a un accordo perfezionato che prevede il passaggio del 70% della Galleria srl – che ha gli spazi in concessione fino al 2050 – a Rei srl, vale a dire Real Estate Italia Consulting.

Quest’ultima è una società creata nel 2016 da sei colleghi attivi nel ramo immobiliare di Coopsette, che hanno messo insieme professionalità e conoscenze acquisite nella cooperativa per svolgere investimenti diretti nell’immobiliare o per affiancare fondi di investimento e partner privati in operazioni di alto profilo. Il più giovane della compagine di Rei è il presidente, Andrea Filippini, 38 anni, ex asset manager per il real estate di Coopsette, dove ha lavorato per otto anni, diventando poi un consulente aziendale e socio di Rei. Il nome forse più conosciuto però è quello di Daniele Menozzi 46 anni, a sua volta dal 2007 al 2013 asset manager in Coopsette, che all’epoca era anche la fucina della classe dirigente della Bassa reggiana. Menozzi, già giovane promessa della sinistra reggiana, fu eletto sindaco di Campegine dal 1998 al 2007, venendo pescato poi come candidato sostenuto dal Pd anche nelle ultime elezioni (senza riuscire nell’impresa), e attualmente assessore nel Comune di Sant’Ilario d’Enza con deleghe all’edilizia privata, pianificazione territoriale, lavori pubblici e mobilità. Finita l’esperienza in Coopsette, dal 2014 Menozzi è passato in Sicrea, scialuppa creata sotto l’egida di Luca Bosi (ex Cmr), anch’essa finita ora in liquidazione.

Già nel 2016, però, Menozzi si è messo in proprio, creando Rei con gli ex colleghi. Tra questi c’è Raimondo Montanari, 63 anni, dirigente di grande esperienza che ha lavorato per ben 37 anni in Coopsette, oltre a Stefano Montanari, mantovano di 60 anni, altro dirigente di lungo corso nella cooperativa reggiana.
Ci sono poi Valerio Bizzarri, 42 anni, già presidente della Galleria srl, e Alessandra Ferretti, 39 anni, anche lei per sette anni in Coopsette

.L’operazione sul mercato coperto è una sorta di ritorno di fiamma per questi professionisti, che hanno come asso nella manica un grosso investitore privato che ha messo sul piatto progettualità e molti soldi. Quanti? Quantomeno l’impegno a ripagare i sei milioni di debiti ancora esistenti in Galleria Srl, contratti dieci anni fa da Coopsette e dall’altra cooperativa in liquidazione, Tecton, il cui 30% andrà sempre a Rei. Debito sotto forma di mutuo che Rei ha in sostanza rinegoziato con Bper, che ha ereditato l’esposizione da Unipol, banca che aveva inizialmente concesso il credito alle due cooperative che, sulla base della lunghissima concessione, avevano ristrutturato lo stabile. L’attuale compravendita ha visto in campo anche Giorgio Pellacini, commissario liquidatore di Coopsette, che incasserà 30mila euro, cifra simbolica visto che il grosso dell’operazione sta nello scarico della società La Galleria e dei suoi debiti. —

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