Protesta dei genitori alla scuola di Ghiarda: «Ormai cade a pezzi»

Pioggia di mail a Comune, prefettura e vigili del fuoco per denunciare evidenti situazioni di pericolo per gli studenti

REGGIO EMILIA. Un lucernario che perde, le infiltrazioni nel sottoscala, il cortile dissestato, la recinzione sconnessa. La scuola primaria di Ghiarda mostra la decorosa eleganza degli edifici scolastici della prima metà del Novecento ma accusa gli acciacchi dell’età, che periodicamente si manifestano nonostante gli interventi manutentivi.

La settimana scorsa i genitori li hanno segnalati con una pioggia di email identiche inviate al Comune, a Paola Campo, dirigente scolastica dell’Istituto Don Pasquino Borghi, di cui la scuola fa parte, ai vigili del fuoco e alla prefettura.


La stabilità del fabbricato non è compromessa ma le famiglie temono ugualmente «situazioni di pericolo reale», anzitutto nel cortile in cui gli alunni sfogano la naturale esuberanza durante gli intervalli.

I genitori riferiscono che nei mesi scorsi un bambino vi si sarebbe infortunato inciampando in un cordolo rotto, che la scomparsa dell’erba lo trasforma in fanghiglia scivolosa in caso di pioggia e che nella vecchia rete di recinzione si aprono squarci riparati sommariamente con ferri sporgenti, dai quali l’anno scorso due alunni avrebbero tentato di uscire. I genitori documentano con foto i danni provocati all’interno dall’acqua che, penetrando nel sottotetto adibito a deposito di libri e strumenti musicali, ha intriso la contro-soffittatura ed è finita in un’aula sottostante rovinando una lavagna interattiva multimediale. Nel seminterrato, poi, si evidenzia un’umidità così abbondante da minacciare, secondo le famiglie, gli impianti e i quadri elettrici.

«Nella lettera – spiega Raffaella Curioni, assessora comunale alla Scuola – i genitori parlano di “incurie e omesse manutenzioni”. In realtà dal 2017 al 2020 il Comune ha speso circa centomila euro per la manutenzione della scuola di Ghiarda. Sono stati fatti due interventi sul tetto, purtroppo non risolutivi, e riparazioni della rete di recinzione e della pavimentazionene interna. Ne stiamo predisponendo altri per rimediare ai piccoli dissesti. Per quanto riguarda le infiltrazioni d’acqua dalla copertura, i tecnici stanno raccogliendo i dati per programmare una sistemazione definitiva, che si spera di compiere nella prossima estate. Potrebbe essere necessario scoperchiare il tetto intero per sostituire le guaine di protezione».

Gli abitanti della zona sono particolarmente affezionati alla loro scuola, l’unica dell’istituto comprensivo nella quale è previsto il tempo pieno, situata nell’amenità della campagna a poca distanza da Rivalta. —


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