Reggio Emilia, partono i cantieri che rinnoveranno i pronto soccorso di tutta la provincia

Lavori per 8 milioni di euro, coinvolti i tutti i sei ospedali reggiani. Previsti nuovi spazi per il triage e impianti all’avanguardia

REGGIO EMILIA. Rinnovare tutti i pronto soccorso della provincia, ampliare i posti letto di terapia intensiva e semintensiva, concludere i cantieri progressivamente ed entro la fine del 2021 e riaprire ai pazienti anche quelle strutture che erano state chiuse causa Covid.

È ufficialmente iniziato l’ambizioso e costoso piano di ammodernamento che toccherà tutto gli ospedali reggiani grazie a una serie di progetti finanziati da fondi ministeriali e regionali per un importo di 15.769.476 euro, cui si aggiungono 676.740 euro di fondi aziendali dell’Ausl.



Per quanto riguarda i sei pronto soccorso nel Reggiano, l’investimento è pari a 8.157.780 euro. L’obiettivo – è stato spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa che ha coinvolto provincia, Ausl e alcuni sindaci dei Comuni coinvolti – è creare delle zone di “pre-triage” per suddividere i pazienti abituali con i sospetti casi Covid.

Per questi ultimi sarà dunque costruito un accesso con pressione negativa a partire dalla “camera calda” – il locale esterno dove arrivano i mezzi di soccorso – che impedirà all’aria di uscire dalle stanze e contaminare le altre sale non contaminate. Anche gli impianti subiranno un rinnovamento, con particolare attenzione a nuove apparecchiature di trattamento, filtrazione e distribuzione dell’aria.

I lavori inizieranno progressivamente nei prossimi mesi, mentre gli operai sono già al lavoro a Montecchio e Castelnovo Monti.

Arcispedale di Reggio. Partendo dall’intervento più complesso, quello che toccherà il pronto soccorso del Santa Maria Nuova in città, l’investimento è di 2.533.580 euro, i lavori cominceranno ad aprile e dureranno circa otto mesi.

In prima battuta sarà ampliato il pronto soccorso generale pediatrico per creare le aree di attesa e trattamento dei pazienti sospetti Covid 19 e la suddivisione dei percorsi. Sarà creato anche un pre-triage, mentre l’ospedale è già dotato di un impianto che garantisce adeguati ricambi d’aria e pressione negativa.

Ospedale di Guastalla. Con un investimento di 1.472.540 euro, la tabella di marcia dei lavori al Civile di Guastalla è la stessa del Santa Maria. Verrà riorganizzato il reparto con un parziale ampliamento dell’area per la creazione di un pre-triage e la suddivisione dei percorsi a partire dalla camera calda, mentre una parte del pronto soccorso sarà dedicata a pazienti sospetti, con l’adeguamento degli impianti per ricambio d’aria.

Ospedale di Montecchio. Per quanto riguarda il Franchini di Montecchio, l’investimento è di 805.200 euro. Il cantiere – già iniziato e con fine lavori previsti per giugno – creerà un’area dedicata ai pazienti sospetti dotata di un accesso autonomo dalla camera calda. La zona sarà dotata di un impianto specifico per garantire il ricambio dell’aria.

Ospedale di Castelnovo. Anche al Sant’Anna – con un investimento di 735.660 euro – gli operai sono già al lavoro. Il pronto soccorso è stato provvisoriamente trasferito in un’altra area. Entro maggio verrà creata un’area dedicata ai pazienti sospetti.

Ospedale di Correggio. Per 1.252.940 euro, all’ospedale San Sebastiano fra marzo e settembre saranno riorganizzati gli spazi con la creazione di nuova camera calda. Sarà creata un’area dedicata con ingresso autonomo per la gestione dei pazienti sospetti, dotata di un impianto dedicato.

Ospedale di Scandiano. Al Cesare Magati di Scandiano sono stati destinati 1.357.860 euro. Anche in questo caso, a partire da marzo ed entro la fine dell’estate, sarà creata un’area dedicata ai pazienti sospetti e verrà installato un nuovo impianto per l’aria.