Reggio Emilia, dodici nuovi posti letto per la terapia intensiva

Le rianimazioni e le semintensive potranno così accogliere fino a 69 pazienti. Gli interventi riguarderanno l’Arcispedale Santa Maria e il “Civile” di Guastalla

REGGIO EMILIA. Una buona metà dei 16 milioni di euro destinati al rinnovamento “anti Covid” degli ospedali reggiani sarà destinata all’ampliamento dei posti letto nelle terapie intensive e semintensive a disposizione dei pazienti della provincia. Un totale di 8.288.436 euro che andranno, in questo caso, esclusivamente alle strutture più in prima linea nella lotta alla pandemia: l’Arcispedale Santa Maria Nuova e il “Civile” di Guastalla.

L’obiettivo è rendere fruibili i posti letto sia per i malati positivi al Coronavirus che per tutte le altre tipologie di pazienti, prestando particolare attenzione agli impianti di condizionamento e di ricambio d’aria. L’Ausl di Reggio Emilia ha infatti ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna l’incarico di raggiungere la dotazione di ulteriori 12 posti letto in Rianimazione.


Da qui l’esigenza di riorganizzare l’intera struttura per raggiungere così un totale di 69 posti letto: 32 di terapia intensiva (24 al Santa Maria, sei a Guastalla e due a Castelnovo Monti) e 37 di terapia semi-intensiva, 19 dei quali convertibili per la Rianimazione (15 in Pneumologia al Santa Maria, sei già esistenti sempre all’Arcispedale, dieci nella la Medicina d’urgenza a Reggio, sei nell’Unita internistica multidisciplinare di Guastalla).

Per quanto riguarda il settore dell’assistenza intensiva, con un investimento di 3.681.350 euro il progetto prevede la realizzazione di altri 12 posti letto di Rianimazione al terzo piano del corpo D del Santa Maria, attraverso la conversione di altrettanti posti di semintensiva che saranno trasferiti in un settore adiacente di prossimo allestimento, sempre al quarto piano.

Più complessa la riorganizzazione dei posti letto di terapia semintensiva. Il progetto che riguarda la Medicina d’urgenza del Santa Maria Nuova prevede, con un investimento di 1.675.182 euro, di trasformare dieci letti di degenza ordinaria, quattro dei quali saranno, all’occorrenza, convertibili per assistere i malati in Rianimazione.

Nel reparto inoltre è già presente un’area con quattro posti di alta intensità: qui saranno cambiati solo gli impianti. Con 1.815.970 euro sarà toccata anche la Pneumologia del Santa Maria.

Verranno trasformati undici letti di degenza ordinaria, portando così a quindici posti complessivi la dotazione per la semintensiva del reparto. Anche qui esiste già un’area con quattro letti di alta intensità, che non necessita però di alcun adeguamento.

Ultima parte del progetto riguarda infine l’Unità internistica multidisciplinare dell’ospedale di Guastalla. Con un budget di 1.115.934 euro verranno trasformate quattro stanze di degenza ordinaria in due stanze da tre posti letto di semintensiva, convertibili per la rianimazione.

Per quanto riguarda i nove letti di alta intensità già presenti, sarà necessario adeguarne gli impianti per garantire un sufficiente ricambio d’aria.