La ceramica anti-Coronavirus l’ha realizzata il gruppo Italcer

Rubiera, si chiama Advance ed è stata testata dal Tile Council of North America. L’amministratore delegato Verdi: «Un risultato straordinario frutto della ricerca»

RUBIERA. Buone notizie arrivano dall’America per “Advance”, la nuova linea di materiali in gres porcellanato antivirale, antibatterico e antinquinante di Italcer, l’hub del design nella ceramica made in Italy e nell’arredo bagno di lusso. Dopo alcuni mesi di test effettuati presso il Tile Council of North America, è stata confermata la capacità del materiale ceramico di eliminare il 100% dei Coronavirus dopo 6 ore di esposizione alla luce, nonché il 90% dopo soli 15 minuti e di combattere diverse tipologie di batteri da un minimo del 95% fino ad un massimo del 100% dopo 8 ore di esposizione. Secondo quando afferma Italcer, il materiale svolge anche un’attività antinquinante per l’azione fotocatalitica, attestata dall’Università di Torino, con una riduzione in 3 ore del 20% dei principali agenti inquinanti derivati dai gas di combustione di auto e produzione industriale.

L'ad Italcer Graziano Verdi


«Advance antibacterial & bio-air purifying, il cui brevetto è stato depositato già a fine 2019 – spiega l’azienda – è la sintesi di anni di impegno, investimenti e sensibilità del gruppo Italcer in materia di ecosostenibilità. Il nuovo prodotto si presenta come una ceramica innovativa di ultimissima generazione, cotta in primo ed unico fuoco ad oltre 1200 gradi, che può fregiarsi di essere antivirale, antibatterica ed antinquinante, ma anche eco-sostenibile ed amica dell’ambiente, impiegando oltre il 40% di materie prime riciclate».

«Un’innovazione significativa, per indoor e outdoor – proseguono – che permetterà di vivere in ambienti con superfici più salubri e più sicure, come scuole, hotel, ristoranti, entri commerciali e locali pubblici, anche in considerazione dell’aumentato livello d’igiene richiesto dai consumatori» .Il Gruppo Italcer applicherà Advance su diverse collezioni dei suoi brand (ceramica Rondine, La Fabbrica ceramiche, Ava ed Elios ceramica) e «ciò permetterà di offrire – spiegano – nuove opportunità nell’ambito dell’architettura contemporanea, del mondo dell’hospitality e della ristorazione, in virtù delle prestazioni di questa nuova tecnologia».

Graziano Verdi, amministratore delegato di Italcer, commenta così: «Siamo molto soddisfatti che i test effettuati nei laboratori scientifici del Tile Council of North America abbiano confermato e superato le nostre migliori aspettative. Si tratta di uno straordinario risultato frutto del lavoro di ricerca del nostro team sotto la guida del professor Isidoro Giorgio Lesci, nonché degli ingenti investimenti dell’azienda pari a oltre il 3% del fatturato degli ultimi anni. Questa scoperta consentirà di migliorare l’igiene e la sicurezza delle superfici a pavimento, rivestimento ed arredo non solo nel contesto domestico – conclude Verdi – ma anche all’utilizzo in strutture e spazi comuni, ampliando così l’attività del gruppo a livello internazionale».