Guastalla, dalla Padana Tubi oltre 300mila euro di buoni per la spesa dei dipendenti

Sono stati spesi nei negozi della Bassa reggiana

GUASTALLA. In occasione del 50° anniversario della nascita della “Padana Tubi” – la storica azienda con sede a Pieve e San Giacomo, che opera nella produzione di tubi in acciaio con circa 650 dipendenti – la famiglia Alfieri ha voluto organizzare un’iniziativa benefica che ha portato alla raccolta di ben 321.000 euro, elargiti in buoni spesa ai suoi dipendenti.

“Ripartire insieme”, si chiama l’iniziativa, è ormai arrivata alla conclusione. I buoni spesa che sono stati erogati ai lavoratori della Padana Tubi sono stati spesi nei negozi dei Comuni di Guastalla (210mila euro) Gualtieri (40mila euro) Novellara (21mila euro), Reggiolo, Luzzara, Boretto, Brescello e anche in alcuni negozi del Mantovano, a Viadana, Pomponesco, Dosolo e Suzzara, per un totale di 50mila euro.


«Desideriamo ringraziare tutti voi che avete aderito con entusiasmo all’iniziativa ed essendo così numerosi, avete dato grandi opportunità e varietà nelle scelte di acquisto ai nostri lavoratori e alle loro famiglie – si legge nella nota della famiglia Alfieri indirizzata ai commercianti dei vari paesi che hanno aderito –. Grazie per averci supportato e per averci inviato parole di sostegno e approvazione, anche nei mesi difficili delle zone arancionie addirittura rosse».

«Oggi ci auguriamo che gli importi economici che l’iniziativa ha attivato, seppure importanti, non siano l’unico aspetto che rimarrà di questi mesi. Ci auguriamo che la condivisione delle opportunità, la concretezza dei gesti, la solidarietà, la vicinanza del territorio, siano stimolo e incoraggiamento, per ogni nostra impresa, ad andare avanti, in questi tempi che rimangono difficili e complessi».

«Ci auguriamo – conclude la famiglia Alfieri – di riscoprire sempre di più la bellezza quotidiana delle nostre strade e delle nostre piazze, animate dalle vetrine che si accendono, da parole, profumi, sapori, che nessun acquisto online ci potrà mai dare». —

M.P.

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