Allarme spaccio in piazzale Europa: «Guardie giurate di pomeriggio e sera»

Fer sull’emergenza dietro la stazione: «Risponderemo positivamente e il prima possibile all’invito del prefetto di Reggio Emilia»

REGGIO EMILIA. «Faremo in modo di rispondere positivamente e il prima possibile alla richiesta della Prefettura. Abbiamo per ora individuato nel primo pomeriggio e nelle ore serali i momenti della giornata in cui la presenza delle guardie giurate potrebbe fungere maggiormente da deterrente». Promette che si metterà subito al lavoro. E che già domani azionerà la macchina amministrativa per far sì che la proposta venga subito messa in campo.



L’ingegner Carlo Alberto Lunghi ha partecipato per le Ferrovie Emilia-Romagna (Fer) al vertice che c’è stato venerdì in prefettura sull’emergenza spaccio in zona stazione: un allarme che coinvolge principalmente piazzale Europa, zona di passaggio di studenti, viaggiatori e residenti.

Un piazzale dello spaccio legato a doppio filo alle ex Reggiane, nonostante i ripetuti controlli delle forze dell’ordine, che secondo quanto emerso nel vertice in Prefettura nel solo 2020 hanno messo in campo oltre duemila controlli, identificando 770 persone e denunciandone un centinaio. Numeri alti, che tuttavia sembra non abbiano sradicato completamente il fenomeno, spingendo così la prefetta di Reggio, Iolanda Rolli, ad alzare ulteriormente il livello di guardia nell’ambito dei controlli interforze che da tempo si susseguono sia nel piazzale, sia nei due sottopassaggi e sia lungo i binari.

Proprio i binari che si trovano a ridosso di piazzale Marconi, tuttavia, sono stati considerati uno dei luoghi più vulnerabili, in un’area – l’intera stazione e lo stesso piazzale – sorvegliata complessivamente da una trentina di telecamere. Ed è per questo che Rfi e Fer, ovvero le società proprietarie rispettivamente della stazione e dei binari in questione, hanno dato la propria disponibilità all’utilizzo di guardie giurate, peraltro già in parte presenti nelle zone di competenza di Rfi seppure con compiti di rilevazione della temperatura corporea, secondo quanto previsto dalle normative anti-Covid. Per quanto riguarda invece i binari immediatamente a ridosso di piazzale Europa, sarà Fer a dover intervenire.

«Il prefetto – aggiunge l’ingegner Lunghi – si è raccomandato che nelle ore di maggiore affluenza di viaggiatori e persone, sui binari Fer, ovvero i primi due che danno su piazzale Europa, ci siano presenze che consentano ai viaggiatori di sentirsi più tranquilli. Noi ci impegneremo a rispondere positivamente all’invito del prefetto, mettendoci guardie giurate: un deterrente non solo dal punto di vista della salvaguardia delle persone, ma anche un segnale per dimostrare che il problema è monitorato. Da lunedì ci metteremo al lavoro per cercare agenzie che forniscono questo servizio e per capire le modalità di assegnazione».

Al fianco della repressione, tuttavia, nel corso della riunione è stato fatto il punto anche sulla riqualificazione dell’area, in quel cantiere che dovrebbe trasformare piazzale Europa in un luogo di maggiore fruibilità, strettamente connesso con il Parco dell’Innovazione. Su questo versante, è stato il sindaco, Luca Vecchi, a descrivere lo stato dell’arte di un progetto che prevede un nuovo sottopassaggio proprio a modellare i binari “incriminati”, una illuminazione più efficace, oltre alla realizzazione di uno skate park e di un campo da basket.

«La riqualificazione non è una suggestione, ma è un dato di realtà – afferma Vecchi –. Entro l’autunno i lavori su piazzale Europa saranno terminati, comprensivi di quelli sul sottopasso. Questo intervento è parte integrante del più grande lavoro del Parco dell’Innovazione e va in parallelo con le attività di controllo delle forze dell’ordine, alle quali va dato atto di intervenire in modo costante, continuativo ed efficace».

Per Vecchi, inoltre, «il comitato di Santa Croce è sempre stato costruttivo nelle sue proposte e continuerà a esserlo. L’incontro in Prefettura è stata l’occasione per aggiornare il punto della situazione su un quadrante su cui non è mai mancato un alto livello di attenzione di tutto l’apparato istituzionale della città». —

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