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Hanno ritrovato anche un freezer tra i tanti rifiuti

Cresce la brigata ecologica di “Reggio Emilia Ripuliamoci”. Sabato in cinquanta hanno raccolto 130 sacchi di pattume

REGGIO EMILIA. C’è sempre di tutto, rifiuti di ogni genere, in quantità industriali, nelle aree verdi dove vanno a pulire – ormai ogni sabato – i volontari di quella che abbiamo ribattezzato la “brigata ecologica” e che, dopo una serie di uscite, hanno deciso di darsi un nome vero, “Reggio Emilia Ripuliamoci”.

Trascinati dall’entusiasmo di Stefano Ferrari – che insieme ad alcuni amici ha dato il via a questa crociata ambientalista, che sta coinvolgendo sempre più persone che amano la città e il suo verde – sabato si sono trovati in cinquanta, nel punto che era stato indicato sulla pagina Facebook di “Reggio Emilia Ripuliamoci”, ovvero in via Marsilio da Padova (nel quartiere di San Prospero Strinati), per iniziare la pulizia dell’area.


Fossato dopo fossato, campo dopo campo e sentiero dopo sentiero, i volontari hanno messo insieme qualcosa come 130 sacchi pieni di rifiuti. E tante cose, dentro quei sacchi, proprio non ci stavano, se è vero che tra l’erba e accanto agli alberi, a ridosso delle strade che attraversano il quartiere, sono stati trovati un freezer a pozzetto della capacità di circa duecento litri, una bicicletta, tanti pneumatici usati, un centinaio di bottiglie di vetro, una borsa rubata, un iPhone distrutto e tanto altro.

«Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno partecipato e che si sono messe a disposizione per quella che ritengo una vera e propria battaglia di civiltà – commenta soddisfatto Stefano Ferrari –. Ringrazio anche le guardie ecologiche che, guidate da Luisa Borettini, si sono unite a noi in questa occasione, sperando di poter collaborare con loro anche nelle prossime uscite. Ringrazio anche Iren che, vista l’ingente mole di rifiuti raccolti, manderà i propri mezzi – nei quattro punti di raccolta che ho geolocalizzato e inviato al responsabile – per portare via tutta l’immondizia che siamo riusciti ad ammassare».

Un pensiero Ferrari lo rivolge anche al Comune di Reggio, «per il sostegno che sta dando alla nostra iniziativa – aggiunge –. Visto il numero di persone che, nelle ultime uscite, siamo riusciti a mettere insieme, è necessario che continuino a fornire il materiale necessario e le dotazioni da consegnare ai volontari. Nell’occasione ho distribuito diverse brochure del progetto del Comune R+, che mira ad avere più volontari possibili per Reggio».

Intanto “Reggio Emilia Ripuliamoci” guarda già avanti, agli impegni immediati («sabato prossimo torneremo al Mauriziano e sul greto del Rodano, dove eravamo già stati tre mesi fa. Verranno con noi anche gli asini dell’Asineria di Massimo Montanari») e a quelli futuri: «Ho attivato un gruppo di WhatsApp, dove ci sono già 130 numeri, dove ricevere segnalazioni e dare appuntamento ai volontari. Anche il gruppo Facebook, intanto, continua a crescere». E ora c’è pure un fotografo ufficiale, Silvio Contini, che documenta le uscite del gruppo. —

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