“Boccio” se n’è andato. Il volontario di Ema è stato tra i più attivi

Carlo Boccedi, il volontario Ema morto a 78 anni

Casalgrande, Carlo Boccedi aveva 78 anni e viveva a Villalunga. Il ricordo: «Sei stato un cardine, non ti dimenticheremo»

CASAlGRANDE. Un pezzo di storia di Villalunga e del volontariato casalgrandese se ne è andato. Nella mattinata di giovedì è morto Carlo Boccedi, 78 anni, di Villalunga conosciutissimo nella comunità della frazione affacciata sul Secchia, per quasi un decennio uno dei riferimenti di Ema Emilia Ambulanze, la pubblica assistenza attiva nel territorio di Casalgrande e in parte anche a Castellarano.

La famiglia di Bocedi, che lascia la figlia Manuela, era originaria della zona collinare reggiana. Parecchi decenni fa Carlo è andato a vivere a Villalunga, dove ha costruito gran parte della sua vita, dividendosi fra il lavoro e l’impegno sociale e per la collettività. Andato in pensione, nel 2000, era entrato nelle file di Ema, associazione all’epoca appena nata, per dare ulteriore coperture ai servizi sanitari e di emergenza-urgenza in un’area, quella del comprensorio ceramico, in costante crescita demografica e viaria, in cui la necessità di presidi simili era sempre più forte. Per un decennio è stato uno dei cardini della pubblica assistenza, mettendo a disposizione tempo, esperienza ed abilità manuali per dare una mano in tanti modi, per cercare di coprire le varie esigenze.


Nel 2009 si era ritirato dal volontariato attivo, rimanendo comunque una presenza discreta e cercando di aiutare la “sua” Ema, partecipando sempre a feste, cene benefiche e sottoscrizioni assortite. E sono proprio i volontari Emilia Ambulanze a ricordare con affetto “il Boccio”, in un messaggio. «Sei entrato in Ema nel 2000, all'inizio della nostra storia. Hai macinato chilometri su chilometri, servizi su servizi, permettendo a Ema di andare avanti e crescere sempre più. Sei stato uno dei primi a credere in questa realtà che oggi, anche grazie al tuo prezioso contributo, è punto di riferimento per il soccorso sanitario, i trasporti sociali e ordinari, sul territorio di Casalgrande e non solo». «Nel 2009 – proseguono i volontari – hai deciso che era il momento di lasciare spazio ai più giovani ma hai sempre portato Ema nel cuore: ad ogni festa o evento passavi a salutarci. Grazie Boccio per aver costruito un pezzo di Ema e grazie per i tanti momenti vissuti insieme. Rimarrai sempre nei nostri cuori».