Guardie giurate in arrivo in stazione per fronteggiare l’allarme spaccio

Vertice in prefettura sull’emergenza in piazzale Europa. Convocati anche Rfi e Tper che annunciano i vigilantes

REGGIO EMILIA. Rfi e Tper hanno assicurato l’arrivo di guardie giurate in zona stazione. È quanto emerso ieri nel corso di un vertice convocato dalla prefetta, Iolanda Rolli, con lo scopo di individuare ulteriori misure di sicurezza per gli utenti che frequentano quotidianamente piazzale Europa e le aree limitrofe.

Aree dello spaccio e dell’insicurezza, che periodicamente finiscono sotto i riflettori per episodi di degrado e criminalità. Di qui la necessità di mantenere alta la soglia di attenzione e vigilanza, incrementando una pianificazione di interventi coordinati tra tutte le forze dell’ordine.


Il vertice si è svolto in videoconferenza. Oltre alla prefetta, hanno partecipato il sindaco Luca Vecchi, il questore Giuseppe Ferrari, i comandanti provinciali dei carabinieri, Cristiano Desideri, e della guardia di finanza, Edoardo Moro, e il comandante della polizia locale, Stefano Poma. Presenti anche il delegato del presidente della Provincia e i rappresentanti di Rfi, Tper, Agenzia per la Mobilità e Seta.

Fra i temi caldi, proprio la situazione di illegalità nella stazione, nel sottopasso e in piazzale Europa, luoghi frequentati da studenti, residenti e viaggiatori, dove non mancano segnalazioni di degrado e spaccio. In apertura la prefetta, ribadendo che la sicurezza è un bene pubblico fondamentale, verso il quale devono essere rivolte le azioni di tutti, ha invitato i presenti a condividere soluzioni strutturali e strutturate.

A fornire un quadro preliminare è stato il questore, Giuseppe Ferrari: «Piazzale Europa e il sottopasso della stazione Fs sono ampiamente videosorvegliate – ha spiegato – Nella centrale operativa della questura sono infatti presenti e collegate dieci telecamere in piazzale Europa lato parcheggi, quattordici telecamere in piazzale Europa lato corriere e sei telecamere nel sottopasso della stazione Fs».

Il questore – ricordando anche le numerose operazioni della squadra mobile – ha aggiunto che «la zona conta ben tre presidi fissi di polizia: la polizia ferroviaria con l’ufficio presso la stazione, cui ricade la competenza nella zona del sottopasso, la polizia municipale con presidio fisso in via Turri e, dirimpetto, il posto di polizia “Turri”, in forza al servizio volanti, ricostituito nell’anno 2019. Nel giugno 2020 la presenza è stata ulteriormente potenziata con l’immissione di due agenti della polizia di Stato».

Un’azione di contrasto all’illegalità che nel 2020 si è tradotta in più di duemila controlli, 770 persone identificate e un centinaio segnalate e deferite.

Per quanto riguarda le attività della Municipale, sono state ricordate le 12 ordinanze di custodia cautelare emesse il 25 giugno, proprio per attività di spaccio in piazzale Europa. «Operazioni che – è stato sottolineato – unite al costante impegno nella zona e all’attenzione rivolta nel corso di uno specifico incontro sono state oggetto di ringraziamento alla polizia di Stato da parte del presidente del comitato di zona».

Ai rappresentanti di Rfi, Tper, Agenzia per la Mobilità e Seta è stato chiesto di rivolgere particolare attenzione alla necessità di incrementare e garantire l’efficienza dell’illuminazione e della videosorveglianza, nonché di potenziare le attività di manutenzione e di pulizia. Ed è qui che Rfi e Tper hanno mostrato ampia disponibilità a condividere soluzioni, annunciando l’arrivo in tempi rapidi di un piano per implementare l’impiego di guardie giurate. Il sindaco, ha infine assicurato che il Comune ha già in programma un piano di lavori volti alla riqualificazione della zona che porterà a migliorare anche il decoro dell’area della stazione. —

E.Spa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA