Oltre 100mila libri pronti a traslocare nel nuovo magazzino della Panizzi

Il direttore Gasparini: «Nell’attuale deposito di via Mazzacurati non possono più essere garantite le misure di sicurezza» 

REGGIO EMILIA. Chi non ha mai dovuto affrontare l’incubo di un trasloco, di quelli veri? E chi può negare che le scatole più impegnative da trasportare, soprattutto per chi ha in casa librerie stipate, sono state quelle piene di libri? Pesanti e delicati al tempo stesso. Quasi peggio che imballare bicchieri di cristallo. Eppure, tutto è possibile. Anche traslocare oltre 100mila libri, e con una certa fretta.

È quello che sta accadendo al Dup (deposito unico provinciale) di via Mazzacurati, che da una quindicina d’anni raccoglie i volumi eliminati dalle biblioteche comunali di Reggio Emilia e provincia. Già un anno fa, dopo un’attenta ispezione, i vigili del fuoco avevano intimato al Comune di chiudere il magazzino per la mancata osservanza di normative antincendio. Come conferma Giordano Gasparini, direttore della biblioteca Panizzi, nonché dirigente dell’area servizi culturali del Comune, «abbiamo cercato delle soluzioni alternative ma, essendo state introdotte e giustamente norme sempre più stringenti, ci siamo visti costretti al trasloco. I libri saranno quindi trasferiti in un nuovo magazzino, a Mancasale, dove potranno essere rispettate tutte le norme e dove, oltretutto, potremo contare su spazi più ampi e moderni».


Il trasloco, iniziato un mese fa, è coordinato dall’area sicurezza del Comune e vede impegnati numerosi operai tra interni ed esterni.

«Sono molto soddisfatto di questa soluzione – ammette Gasparini –. Abbiamo già previsto un importante investimento nel prossimo bilancio. Per il momento il capannone è in affitto, in futuro vedremo. L’importante – aggiunge – è che si arrivi in tempi brevi all’apertura del nuovo deposito anche per soddisfare le tante richieste degli utenti».

E il deposito di via Mazzacurati che fine farà?

«Naturalmente – spiega il dirigente comunale – non resterà vuoto e neppure chiuso per sempre. Certo, è un luogo non più adatto, proprio per le norme di sicurezza richieste, per ospitare libri con il pericolo che rappresenta la carta in caso di incendio. Ma il magazzino che fino a oggi ha contenuto libri potrà benissimo ospitare altre tipologie di oggetti che decideremo. Anche perché, partendo da questo trasferimento, stiamo riorganizzando anche gli altri magazzini comunali di via Mazzacurati».

A questo punto, mentre camion e furgoni fanno quasi quotidianamente la spola tra via Mazzacurati e Mancasale, non resta che aspettare l’apertura del nuovo deposito, che non deve essere pensato come una necropoli desolata di volumi abbandonati: qui i libri respirano, continuano a vivere, di vita propria ma soprattutto grazie alle tante persone che, guarda caso, ancora li cercano, li prendono, li sfogliano, li leggono. Facendoli rinascere. —

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