«L’Ufficio tecnico è senza una guida. Via il terzo dirigente in soli quattro anni»

Il municipio di Campegine

Campegine, l’opposizione: «Nel 2017, con Sant’Ilario, aveva 14 addetti. Ora ha un tecnico, due impiegati amministrativi, un operaio»

CAMPEGINE. «Continua la diaspora del personale del Comune di Campegine». È quanto scrive il gruppo consiliare di opposizione “Insieme per Campegine”, che da alcuni mesi denuncia il continuo turnover degli addetti e la perdita di professionisti in servizio da anni. «L’Ufficio tecnico è la spina dorsale dell’attività amministrativa di un Comune – scrive il gruppo consiliare – ed il compito di chi guida il proprio paese dovrebbe essere quello di valorizzarlo e renderlo il più efficiente possibile, garantendo le condizioni essenziali per l’operatività dei sui tecnici. Se la macchina comunale non si organizza bene, difficilmente i servizi al cittadino saranno rispondenti alle sue aspettative e bisogni».

“Insieme per Campegine” ha analizzato la gestione Artioli (nel 2017 Daniele Menozzi, candidato sindaco della lista civica sostenuta dal Pd “Insieme per Campegine”, fu sconfitto alle elezioni dal suo ex assessore Germano Artioli, candidato di “Rinascita Campeginese”). «A giugno 2017 l’Ufficio tecnico (associato con quello del Comune di Sant’Ilario) vedeva la presenza e l’operatività di almeno 14 figure professionali, ognuna con specifiche e qualificate competenze nei diversi ambiti di competenza – afferma il gruppo di opposizione –. Dal giorno successivo all’insediamento, senza nemmeno cercare di capire come fosse organizzato l’Ufficio tecnico, l’attuale amministrazione ha deciso (con atto unilaterale) di chiudere la convenzione per la gestione associata del suddetto ufficio con Sant’Ilario d’Enza. Il risultato, a oggi, è la presenza di un solo tecnico, due impiegati amministrativi e un operaio a tempo parziale».


Per il gruppo consiliare, non c’è nessuna traccia di un responsabile o di una figura apicale che assuma la responsabilità tecnica su tutti gli atti e ambiti che coinvolgono il settore, dai lavori pubblici alla gestione e manutenzione del patrimonio, dall’ambiente all’edilizia, dall’urbanistica alle attività produttive. «Da oggi il paese di Campegine si ritrova nuovamente privo di una figura che guidi l’ufficio tecnico: anche il terzo responsabile che si è avvicendato negli ultimi quattro anni ha rassegnato le dimissioni dopo appena qualche settimana dal suo insediamento. Risulta inevitabile chiedersi quali siano le ragioni di queste continue dimissioni e mobilità volontarie così ravvicinate tra loro, e se ci sia qualcos’altro oltre alle legittime istanze personali di questi dipendenti. Il problema principale è che in 4 anni non solo non si è ricostruito un Ufficio tecnico indipendente (come annunciato in campagna elettorale), ma si è sfasciato quello esistente, lasciando sguarnito il territorio di questo fondamentale servizio e presidio del territorio».

“Insieme” elenca poi alcune «inefficienze» attuali che pesano al paese: il mancato rinnovo dell’appalto dell’illuminazione pubblica, la difficoltà nella gestione calore degli edifici scolastici, l’evidente difficoltà nella manutenzione del verde (lasciato alla disponibilità di operosi volontari) e le lungaggini sulle pratiche edilizie che hanno fatto accumulare sulle scrivanie dellUfficio tecnico file di pratiche in attesa di risposte. «Crediamo sia giunto il momento che l’amministrazione attuale prenda atto delle disastrose scelte fatte e si assuma le responsabilità delle conseguenze a cui hanno portato».