Guastalla-Suzzara, da giugno i lavori L’idea: nuovo sottopasso in stazione

Masola, direttore generale Fer: «Intervento finito in un anno». Lanzoni: «Più risorse per opere di compensazione»

Guastalla.

Tratta da elettrificare già finanziata con 15 milioni di euro, pronta per andare a gara e con i lavori da iniziare non oltre la metà dell’anno. Insomma, ci siamo: i lavori di ammodernamento della linea Guastalla-Suzzara, prima tranche di interventi sulla Parma-Poggio Rusco, sono sulla piattaforma di lancio. «Contiamo di iniziare i lavori entro giugno – spiega Stefano Masola, direttore generale Fer – e di terminarli entro un anno. Partiremo con la collocazione dei pali lungo la ventina di chilometri di binari, proseguiremo con la posa delle mensole e la stesura dei cavi della linea elettrica per realizzare poi i sotto servizi, cioè le stazioni che forniranno energia alla linea. Una volta conclusa quella tratta, Fer inizierà i lavori di elettrificazione sulla seconda tratta, Parma-Guastalla, per terminare con Suzzara e Poggio Rusco. Interventi che però inizieranno non prima del 2022».


Entro tre anni, e con un investimento complessivo di 57 milioni di euro, i 78 chilometri di linea ferrata che collegano Parma a Poggio Rusco, ovvero l’Emilia alla Lombardia, saranno elettrificati e sui binari viaggeranno treni decisamente più nuovi di quelli attuali, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico e di favorire il trasporto su ferro invece di quello su gomma.

«Si tratta di interventi fondamentali per il territorio di Guastalla, dell’Unione intera e degli altri comuni fuori confine – è il giudizio di Chiara Lanzoni, assessore ai lavori pubblici, urbanistica e ambiente del Comune di Guastalla – per due ordini di motivi, il primo dei quali riguarda l’opportunità di spostamenti più veloci e sicuri verso la Lombardia e verso la stazione Mediopadana (i lavori di elettrificazione della Reggio-Guastalla termineranno a giugno, ndr) che è la nostra porta per raggiungere tutta l’Italia. In secondo luogo, per la fase di concertazione che verrà aperta tra Fer e i territori interessati alle opere per ottenere più risorse spendibili per gli interventi di compensazione, fondamentali per realizzare viabilità alternative e riorganizzare incroci e passaggi a livello».

Ed è proprio questo il cuore delle risoluzioni Pd e Movimento 5 Stelle, approvate in consiglio regionale nei giorni scorsi.

Per Guastalla, sul tavolo qualcosa c’è già. E riguarda la costruzione di un sottopasso pedonale da realizzare dentro la stazione, di servizio agli interventi realizzati da Fer, «ma che potrà diventare – continua Lanzoni – una alternativa utile per ricollegare in modo sicuro le due parti della città tagliate dalla ferrovia».

Per il momento si tratta di un progetto sul quale Fer e Comune stanno ragionando e per il quale non esistono ancora risorse dedicate. Ma l’idea c’è. «Si tratterebbe – prosegue l’assessore – di un’alternativa alla passerella sopraelevata che abbiamo da poco ristrutturato e che viene utilizzata dai cittadini per passare da una parte all’altra dei binari. Un’opera, quella del sottopasso in stazione, che mai il Comune potrebbe affrontare con le sue sole forze, ma bisognerà capirne il costo e la fattibilità. Non è comunque un intervento che, se mai si farà, verrà messo in cantiere in tempi brevi».

Per il momento, quindi, l’attenzione è puntata sui lavori di elettrificazione delle linea e sui tre passaggi a livello che tagliano il tracciato.

Sul fronte delle opere “parallele” agli interventi sulla linea Parma-Guastalla-Suzzara-Poggio Rusco, è stato il gruppo regionale della Lega a chiedere la realizzazione di un nuovo ponte sull’Enza tra Sorbolo (Parma) e Sorbolo Levante (Brescello), ponte promiscuo stradale e ferroviario, costruito negli anni Settanta, che a ogni piena viene chiuso. «È chiaro – risponde il direttore generale Fer, Masola – che il problema esiste e ci è noto. Fer da tempo ha un progetto per risolvere quella situazione come le altre che riguardano i vecchi ponti ferroviari sui fiumi. Ma si tratta di una questione da risolvere assieme alla Regione». –