Paga la caparra per la case della vancaze e cade nella truffa. Due denunciati

A finire nei guai per un affitto-esca di un alloggio a Cesenatico, un uomo di 52 anni, di Scandiano e il complice di 48 anni, napoletano

SCANDIANO. Hanno individuato una bella casa al mare nel comune di Cesenatico e seppur non nella loro disponibilità e all'insaputa del proprietario, l’hanno utilizzata come esca negli annunci trappola che pubblicavano online dove dichiaravano l’intenzione di affittare l'abitazione durante l'estate. I fatti si riferiscono al 2020. Una volta ricevuta la caparra, generalmente intorno ai 600 euro, i falsi locatari non davano più notizie sparendo nel nulla. In questo modo un uomo di 52 anni, residente a Scandiano che svolgeva le funzioni di primo contatto e un 48enne napoletano, residente a Bologna, titolare dell'utenza telefonica sulla quale avvenivano le trattative, hanno raggirato una donna di 36 anni di Firenze che, dopo il primo lockdown, aveva programmato le vacanze sulla riviera romagnola.

Per questo motivo con l'accusa di truffa in concorso i carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno denunciato alla Procura reggiana i due truffatori. La tecnica usata è stata quella ricorrente in questa tipologia di reati, in particolare d'estate: un annuncio trappola associato a un numero telefonico e la promessa dell'invio un contratto da sottoscrivere previa il pagamento della caparra. In questo caso, fatto il versamento e non vedendo giungere il contratto,  la donna ha chiamato per chiarimenti i falsi locatari che nel frattempo erano spariti nel nulla.

Grazie a indagini mirate anche di natura telematica i militari di Scandiano sono risaliti ai responsabili e hanno ampliato le indagini per verificare se la truffa alla donna fiorentina sia stata l'unica portata a termine dai due. Il fenomeno delle truffe “casa per vacanza”, che consiste nell’offrire, tramite internet, un appartamento per le vacanze a prezzi convenienti, facendo leva sulla voglia di “risparmio”, è in continua crescita. "Pertanto, per evitare spiacevoli sorprese - è la raccomandazione dei carabinieri - è opportuno diffidare dai prezzi troppo bassi, da chi ha troppa premura di concludere “perché c'è un altro interessato”, da chi è propenso a concedere sconti o ridurre l'acconto, da chi si presenta come privato ma ha troppe case da affittare, da chi non dispone di fotografie degli interni dell’abitazione". Secondo i carabinieri, "buona norma sarebbe in via prioritaria verificare i contatti dell’annuncio o quelli utilizzati: nominativo, numero di telefono, indirizzo email, iban o numero carta ricaricabile, mediante una  ricerca in internet associando il termine “truffa” e indicando le utenze telefoniche. Qualcuno, infatti, potrebbe aver già scoperto la trappola".