Cinquanta multe e 44 identificati per il video trap del Villaggio Stranieri

Reggio Emilia, questo il bilancio dei provvedimenti presi dalla polizia. Tra i ragazzi che hanno partecipato alle riprese, senza indossare le mascherine e ignorando il divieto di assembramento, anche 15 minorenni per i quali sono scattate le segnalazioni ai servizi sociali

REGGIO EMILIA. Cinquanta sanzioni per violazione delle norme anti Covid e 44 giovani identificati, di cui 15 minorenni per i quali è scattata la segnalazione ai servizi sociali. A due ragazzi, inoltre, è arrivato anche il monito orale del questore.

Ecco il bilancio dei provvedimenti presi dalla polizia dopo la pubblicazione su youtube e sui social del video di Gani, giovane trapper reggiano, girato al Villaggio Stranieri e al Campo di Marte in piena pandemia.

Il video è stato girato lo scorso 18 dicembre. Proprio in quella data - poi confermata da altre indagini della polizia - il 113 aveva ricevuto decine di telefonate da parte dei cittadini del quartiere, preoccupati per assembramenti di giovani in piazza Stranieri.

Le forze dell'ordine si sono recate sul posto, scoprendo che i ragazzi avevano tutti risposto a un invito fatto girare su Instagram. In quell'occasione la polizia e la Municipale erano riusciti a riportare la situazione alla "normalità" indentificando 21 ragazzi. Essendo stati trovati senza mascherina e avendo ignorato il divieto di assembramento, a ciascuno di loro era stata data una multa di 400 euro.

Nel video, però, comparivano anche armi da fuoco e quindi la Squadra Mobile e la polizia locale hanno continuato le indagini perquisendo le abitazioni dei due giovani che erano stati ripresi mentre maneggiavano le pistole. Dalle perquisizioni non sono emerse armi e, anche a seguito di testimonianze raccolte, gli investigatori ritengono che quelle del video fossero riproduzioni.

La divisione anticrimine della questura, poi, dopo aver analizzato la personalità e i precedenti di polizia per reati contro il patrimonio dei giovani identificati  e partecipanti al videoclip, ha emesso due misure di prevenzione dell’avviso orale, provvedimento che intima ai destinatari di astenersi in futuro dal commettere altri illeciti, pena adozione di misure più severe quali la sorveglianza speciale. Tale attività si inserisce nel solco di un progetto finalizzato non solo alla repressione ma anche alla prevenzione e al recupero delle fasce giovanili. Con lo stesso obiettivo sono state convocate le famiglie dei minorenni.