Invalida, subisce per anni violenze e umiliazioni dal marito

San Polo, a seguito delle indagini dei carabinieri, l'uomo, 30 anni, è stato allontanato da casa ed è scattato il dievito di avvicinare la donna

VAL D'ENZA. Da oltre 5 anni subiva violenze e minacce di morte dal compagno che la maltrattava nonostante fosse invalida al 100 per cento e lo stesso trattamento riservava ai figli. E' stato prima denunciato di carabinieri di San Polo e poi allontanato da casa su provvedimento cautelare della procura reggiana, un uomo di 30 anni, residente in Val d'Enza. Dopo anni di  maltrattamenti fisici e psicologici e di silenzi, la donna ha trovato la forza di denunciarlo e chiedere aiuto.

I carabinieri della stazione di San Polo, al termine delle indagini, hanno denunciato l'uomo per maltrattamenti in famiglia, reato aggravato dall’essere compiuto ai danni di una donna invalida. Il sostituto titolare dell'inchiesta ha poi chiesto e ottenuto dal gip del  tribunale di Reggio Emilia, l'applicazione della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima, una 38 reggiana, ordinando anche di non frequentare gli stessi luoghi. Il provvedimento è stato eseguito nella mattina di martedì 2 febbraio dai carabinieri.

Dalle risultanze investigative è emerso come, a partire dal 2015, la donna sia stata sottoposta a costanti vessazioni fisiche e mentali  da parte del marito che non perdeva occasione per schiaffeggiarla, afferrarla per il collo,  stringerle la mano affetta da invalidità provocandole dolori lancinanti, gettarla a terra, minacciarla di morte puntandole al petto un grosso coltello insultandola e umiliandola. Quando la furia di scatenava l'uomo minacciava la donna di farla a pezzi col coltello, di metterla dentro un sacco nero e buttarla nell'Enza. In diverse circostanze la 38enne è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso