Chiude in centro storico il Caffè Arti e Mestieri «La scelta è maturata durante la pandemia»

Lo chef stellato Gianni D’Amato lascia il locale in via Emilia San Pietro. La moglie Fulvia Salvarani guarda al futuro: abbiamo già nuove idee  

REGGIO EMILIA. Non è solo l’ennesima saracinesca che si abbassa in centro storico. Questa volta a chiudere è il portone di un antico palazzo nel cuore della città, meta di palati sopraffini e punto di riferimento per gli estimatori di una cucina di alto livello, legata al territorio ma non solo.

Perché in cucina, a creare prodigi, fino a qualche settimana fa c’era lo chef stellato Gianni D’Amato, già titolare del mitico Rigoletto di Reggiolo. Affiancato dalla moglie Fulvia Salvarani e dal figlio Federico. C’era. Perché il Caffè Arti e Mestieri, aperto giusto otto ani fa in via Emilia San Pietro 14, chiude. «È stata una scelta dolorosa ma anche consapevole – conferma Fulvia Salvarani –. In questo momento non c’era alternativa. Ma siamo sereni».



Tutta colpa del Covid?

«Diciamo che da un paio d’anni avevamo in mente un cambiamento. Poi, nel periodo della pandemia, la scelta è maturata. Certo è un periodo difficile per i ristoratori, ma se ci sono delle regole vanno rispettate. Noi per esempio non abbiamo aderito alla campagna #ioapro sia perché non ne condividiamo le ragioni sia perché non pensiamo sia questa la soluzione».

Però non si può dire che in questo periodo siate stati con le mani in mano.

«Abbiamo cercato di reinventarci come d’altra parte abbiamo sempre fatto e rifaremo. Siamo ricorsi anche noi al delivery e la scorsa estate avevamo puntato molto sulle colazioni. Che hanno funzionato. Era un modo diverso per stare insieme ai nostri clienti approfittando dello splendido giardino. È stato impegnativo, e chi conosce le mie colazioni lo può immaginare. C’è ancora chi si ricorda quelle che preparavo al Rigoletto, quando avevamo le suite...».

Dal Rigoletto al Rigoletto Itinerante (dopo il terremoto) al Caffé Arti e Mestieri. La prossima avventura? Almeno non andrete troppo lontano?

«Se avessi vent’anni in meno – sorride Fulvia – potrei andare anche in Australia e ricominciare tutto da capo. A parte gli scherzi, ci sono delle idee che siamo valutando. Ma resteremo raggiungibili...».

Destini che involontariamente si incrociano. Anche l’ex titolare e chef del Caffè Arti e Mestieri, Enzo Bertelli, dopo avere aperto nel febbraio scorso Crudo & Bencotto in via Campo Marzio, si è visto costretto a chiudere. «Ma il Covis – precisa – in questo caso non c’entra».