Nuova frana a Vaglie, richiusa la strada. Il ristoratore: «Ero pronto a riaprire...»

Ceccardi della Locanda dell’Alpino: «Torniamo in zona gialla, ma ci si è messo un altro smottamento sulla provinciale 91»

VENTASSO. Una nuova frana ha interessato ieri mattina la strada provinciale 91 nel tratto tra Vaglie e Casenove di Ligonchio. Si tratta di una strada che da anni è oggetto di frane cedimenti e conseguenti lavori di ripristino che però non hanno posto una soluzione ai problemi di tenuta.

I residenti in zona più volte hanno protestato a gran voce chiedendo che vengano prese in considerazione soluzioni definitive. Tra questi Emanuele Ceccardi, della Locanda dell’Alpino, ristorante ed esercizio commerciale ormai rimasto l’unico in paese, un punto di riferimento per la tenuta socioeconomica locale, che proprio oggi avrebbe potuto riaprire il locale nei termini indicati dall’ingresso della regione Emilia-Romagna in zona gialla. Ma ora si trova con la strada di accesso al borgo inagibile.


«CHE FORTUNA»

«Purtroppo siamo alle solite – spiega Emanuele Ceccardi –. Stamattina (ieri per chi legge, ndr) hanno richiuso il collegamento tra Vaglie e Ligonchio. Non hanno fatto in tempo a finire i lavori su una frana precedente che ne è andato giù un altro pezzo, sempre nella stessa zona. Ci troviamo così al primo giorno di apertura del locale senza strada. Che fortuna!», esclama con sarcasmo.

Vaglie resta ancora raggiungibile, ma solo dopo un ampio percorso alternativo che allunga in modo considerevole i tempi di percorrenza. La Provincia sta già intervenendo per cercare di ripristinare la viabilità, ma si evidenzia una situazione in cui sarebbe necessario uscire dalla logica dei meri interventi in emergenza.

Spiega la nota della Provincia: «Le nevicate dei giorni scorsi e le intense precipitazioni delle ultime ore hanno purtroppo riattivato il vasto movimento franoso che da tempo interessa le frazioni di Vaglie e Casenove, a Ligonchio di Ventasso, costringendo ad una nuova chiusura al transito della Sp 91». Afferma il dirigente del Servizio infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei: «Si tratta di una strada provinciale particolarmente problematica, correndo su un versante estremamente ripido e molto fragile sia per la presenza del torrente Rossendola, che continua ad erodere dal basso, sia a causa di un substrato eterogeneo. Tra il dicembre 2017 e gli inizi del 2019, prima a Casenove, poi a Vaglie, si erano infatti verificati importanti dissesti che avevano già comportato la chiusura della Sp 91, poi riaperta in seguito a una serie di interventi, tra cui una pista non asfaltata percorribile a senso unico alternato, realizzata sul versante a monte della provinciale sfruttando in parte una carraia già esistente, realizzati dalla Provincia d’intesa con il Comune di Ventasso, grazie anche ai finanziamenti di Regione e Protezione civile. Anche in queste settimane, sulla Sp 91, erano in corso lavori, ed altri si stanno progettando grazie a ulteriori finanziamenti di recente stanziati dalla Protezione civile. Ma ora dovremo rivedere gli interventi sulla base dei nuovi fronti franosi che si sono attivati in queste ultime ore».

LA CHIUSURA

Proprio in considerazione dell’estrema fragilità del versante, la Sp 91 era costantemente monitorata dal personale della Provincia, che ieri mattina, in seguito al cedimento della carreggiata stradale in diversi punti, ha tempestivamente provveduto a richiudere la strada al transito. Il traffico è dunque nuovamente deviato sulle altre strade della zona. —

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