Verranno ripristinati i quattro Postamat fatti saltare dalle bande

Uno dei Postamat chiusi dopo l'esplosione

Novellara, lo ha comunicato Poste dopo le proteste dei cittadini per i servizi venuti a mancare

NOVELLARA. Poste italiane nel prossimo mese di febbraio provvederà a ripristinare le postazioni bancomat delle filiali di Novellara, Castelnovo Sotto, Fabbrico e Canossa risultate completamente distrutte dopo essere state fatte saltare con l’esplosivo da una banda di malviventi durante quattro distinti colpi notturni avvenuti tra giugno e luglio dello scorso anno. Il ripristino delle postazioni è stato comunicato dalla stessa azienda.

Poste italiane sta tenendo informati i sindaci dei quattro paesi interessati dagli interventi sulle tempistiche del ripristino, che avverrà con dispositivi di nuova generazione dotati di sistemi di sicurezza che dovrebbero rendere virtualmente inattaccabili i nuovi postamat.Oltre al danno economico derivante dal denaro contante depredato dalle bande di ladri (varie decine di migliaia di euro) e dai pesanti danneggiamenti alle infrastrutture causati dalle esplosioni (anche se l’agibilità degli uffici postali è sempre stata ripristinata in tempi brevi), si è aggiunto anche il grave disagio per i tanti utenti dei quattro paesi che da sette mesi non possono più fare operazioni ai postamat fuori uso, che nel frattempo sono stati oscurati con pannelli di legno.


Utenti che per ritirare i contanti o fare altre operazioni di movimentazione denaro sono quindi obbligati a recarsi negli Atm degli uffici postali dei paesi vicini, o a servirsi agli sportelli delle stesse filiali con postamat vandalizzato, spesso dovendo aspettare in file interminabili. Questi disagi avevano trovato ampio eco sui social, con ripetute polemiche sugli Atm non funzionanti da troppo tempo, a detta dei cittadini, che si chiedevano quanto ci volesse per ripristinarli. Arriva adesso una buona notizia, accompagnata dai chiarimenti sui ritardi nel ripristino degli sportelli bancomat che – fanno sapere da Poste italiane – sono imputabili anche alla pandemia del Covid-19 che ha rallentato le procedure necessarie per cantierare i lavori.

Le filiali delle poste assaltate dai malviventi a giugno e luglio dello scorso anno con dell’esplosivo avevano subito danni ingenti, con serrande e controsoffittature rimaste danneggiate e chiusura delle filiali per qualche giorno.Non si può escludere che dietro ai colpi, dalla dinamica simile, messi a segno non solo nel Reggiano ma in tutta la regione, ci sia la stessa banda.