L’Emilia-Romagna e la Toscana si alleano per il Tour e per le Olimpiadi

BOLOGNA.

«Stiamo seriamente lavorando per portare per la prima volta il Tour de France in Emilia-Romagna e in Toscana, a Firenze. Vedrò il sindaco Nardella e il presidente Giani che viene per la prima volta in visita in Emilia-Romagna, perché con la Toscana dobbiamo lavorare alla candidatura per le Olimpiadi del 2032, ma soprattutto per tante opportunità che due regioni così grandi e confinanti, possono offrire per il prossimo futuro». Lo ha annunciato il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, parlando ieri dei circa 40 eventi sportivi previsti in regione nel 2021. Tour e Olimpiadi sono progetti al centro di un’intesa fra Emilia e Toscana e fra Bologna e Firenze, che hanno siglato un nuovo patto su turismo, cultura, montagna, sanità, servizi, infrastrutture e mobilità sostenibile, saperi e ricerca, digitale, fino allo sport.

«Noi sul Tour de France lavoreremo perché nel 2024 quello che oggi è ancora un sogno possa diventare realtà. Sarebbe una cosa storica – ha aggiunto – anche perché in questo caso si potrebbe parlare della partenza». Ma Bonaccini spera anche di riportare in Emilia-Romagna la partenza del Giro d’Italia. Quest’anno ci saranno quattro tappe del Giro in Emilia-Romagna, anche se i percorsi devono ancora essere ufficializzati: prevista una tappa con l’arrivo Sestola e partenza da Modena. Un’altra riguarderà Piacenza.

«Lavoriamo perché comunque entro tre anni il Giro possa tornare a partire dall'Emilia-Romagna, come fu con una straordinaria cornice di pubblico a Bologna». Fra gli eventi sportivi presentati, il Gp di F1 del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna a Imola, e la MotoGp, con l’appuntamento di Misano. Poi calcio, pallavolo, tennis, calcio a 5, pallamano, pattinaggio, atletica leggera, tennis tavolo paralimpico, beach volley, arrampicata, mountain bike. Ma anche la sfida degli Ironman e la tappa di Oceanman e il Campionato del mondo per ragazzi con sindrome di Down. —