«Riaprire le palestre diventa una necessità»

REGGIO EMILIA. Continuano a restare spente le luci di tante palestre, piscine, sale fitness, centri sportivi che, anche dopo il terribile anno 2020, non riescono a ripartire e forse non riapriranno più. Si tratta di attività capaci di offrire benessere, prevenzione e socialità, che in Italia contano un milione di addetti e accolgono oltre 20 milioni di cittadini ma che ora sono senza chiare prospettive e stanno vivendo l’ultimo decreto come una condanna definitiva malgrado i rigidi controlli applicati sin dallo scorso maggio e gli investimenti fatti. A loro favore si esprime Cna Benessere e Sanità che ritiene sia giunto il momento di programmare la riapertura, pur con severe limitazioni, per riportare allo sport migliaia di adolescenti, anziani, persone con o senza patologie che necessitano di movimento e vita attiva.

La sede reggiana della Cna aveva già lamentato, il 27 ottobre, l’ingiusta penalizzazione di queste attività con un sit-in di protesta davanti alla sede provinciale e ora torna in campo per denunciare l’assenza di certezze. Il blocco colpisce duramente tante famiglie ed è necessario prevedere voucher capaci di mitigare il costo per l’accesso agli impianti, a palestre e altre strutture e politiche di allargamento della detraibilità fiscale. —


L.V.

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