Il vicesindaco Bigliardi si dimette dalla giunta ma resta in maggioranza

Il vicesindaco di Poviglio Jimmi Bigliardi

Poviglio, ha ufficialmente rassegnato le dimissioni dalla carica. Si tratta di un altro effetto della crisi di maggioranza deflagrata con le dimissioni dell’assessore Isa Malpeli e della capogruppo di maggioranza Clara Zannoni

POVIGLIO. La giunta di Poviglio perde il vicesindaco. Jimmy Bigliardi ieri ha ufficialmente rassegnato le dimissioni dalla carica. Si tratta di un altro effetto della crisi di maggioranza deflagrata con le dimissioni, avvenute prima di Natale, dell’assessore Isa Malpeli e della capogruppo di maggioranza Clara Zannoni. Ma al pari di Malpeli e Zannoni, anche Bigliardi resta in consiglio comunale e in maggioranza.

Per il momento, non arrivano dichiarazioni ufficiali a commento della decisione presa da Bigliardi. Ma da quello che trapela, un peso lo ha avuto l’intervento del Partito democratico, con la segreteria provinciale, che sta seguendo molto da vicino la crisi di maggioranza. Con l’obiettivo di aiutarla a rientrare, affinché il mandato della sindaca Cristina Ferraroni possa andare avanti. Aveva fatto discutere, e non poco, l’iniziativa dei cinque consiglieri di maggioranza, tra cui appunto Bigliardi, che con una documento avevano dichiarato pubblicamente la crisi.


A sottoscrivere il documento, oltre al vicesindaco ora dimissionario, erano stati i consiglieri Tommaso Di Pietro, Juri Iemmi, Isa Malpeli e Clara Zannoni.«La nostra scelta di aprire ufficialmente la crisi all’interno della maggioranza arriva a circa un anno e mezzo dall’importante e netto successo alle elezioni comunali con la lista “Ascoltare Poviglio” che proponeva come candidata sindaca proprio Cristina Ferraroni, a suo tempo concorde con le linee guida del gruppo, basate sull’ascolto e sul dialogo sia al nostro interno che nei confronti dei cittadini. Purtroppo queste aspettative sono state disattese nel tempo a causa dell’atteggiamento della sindaca, con la quale il rapporto è andato via via deteriorandosi: in questa prima parte di mandato le contestiamo di non aver saputo dare un’impronta alla propria amministrazione, caratterizzata da personalismi e da comportamenti ondivaghi, che non hanno conferito certezze al gruppo».

Questo l’attacco arrivato dai cinque. Sullo sfondo c’è la questione del bilancio – un pesante disavanzo, ereditato dal bilancio 2017, che ha attivato la Corte dei conti – che ha provocato inevitabili tensioni dentro la stessa maggioranza, anche per le decisioni che sono state presa per affrontarlo.



Dopo la pubblicazione del documento dei cinque consiglieri, è seguito una riunione alla presenza della segretaria provinciale del Partito democratico, Gigliola Venturini. Una serata di confronto, in cui la crisi è stata sviscerata, caratterizzata anche da momenti di tensione e duro dibattito. Ma il pensiero del partito, Venturini lo ha messo in chiaro nelle sue dichiarazioni il giorno dopo alla Gazzetta di Reggio: «Siamo dell’opinione che c’è bisogno di concentrare la massima energia, le forze per continuare in questa azione di risanamento, per altro monitorata dalla Corte dei conti. Non vediamo una ragione reale per prendere in considerazione altre ipotesi: sarebbero un danno per il paese». Ora si attendo i passi della sindaca e le nomine che farà.