Addio a Maria Rosmunda. La suora orsolina aveva 87 anni

Suor Maria Rosmunda Amidati nel giorno dei suoi voti (1958)

Vezzano, aveva preso i voti negli anni ’50 e da allora aveva girato tutta l’Italia. Ha sempre operato come cuoca. Martedì il funerale alla casa di riposo di Verona

VEZZANO. È morta suor Maria Rosmunda Amidati, aveva 87 anni. È venuta a mancare ieri, con il conforto religioso e assistita dalle sue consorelle, nella casa di riposo per suore orsoline di Santa Maria del Giglio a Verona. Da tre anni era ospite di questa confortevole casa di riposo. Il funerale si terrà martedì 26 gennaio alle 8.45 a Verona, nella chiesa della casa di riposo. Dopo la funzione sarà tumulata (come prevede la loro regola) nel cimitero monumentale di Verona.

Suor Rosmunda era una istituzione per la congregazione; era una delle più anziane, sia di vita religiosa che di età. Fino a una ventina di anni fa aveva prestato la sua opera come cuoca nelle cucine degli istituti in cui aveva operato. ll suo apostolato, durato 65 anni, era dedicato agli ospiti delle tante case dove ha prestato servizio e alle sue consorelle, che con lei operavano. Nei tanti paesi in cui ha svolto il suo servizio, è entrata nel cuore della gente per la sua bontà, umiltà e generosità, aiutando i poveri e i bisognosi. Viveva anche per la sua famiglia, che seguiva costantemente a distanza, ricordando ogni compleanno, onomastico, ricorrenza e anniversario. Si interessava anche di quanto succedeva al suo paese natale, Vezzano, dove ritornava, quando poteva, a trovare i famigliari e in occasione degli anniversari religiosi, fossero dei parroci o dell’istituto “La Provvidenza”, dove fino al 1991 hanno operato le suore del suo ordine, le Orsoline Ofmi di Verona, che lei da ragazzina frequentava e dove è nata la sua vocazione.


Entrata in convento nel 1955, ha frequentato il noviziato in casa madre a Verona, poi dopo i voti, avvenuti nel 1958, e quelli perpetui, nel 1960, iniziò il suo apostolato e il conseguente peregrinare per l’Italia. È stata a Guastalla, a Pieve di Guastalla, Monzambano, Domegliara, Mesola, Tresigallo, Ferrara, Barcola di Trieste, Chieti Scalo, Milano e poi in casa madre. Dal 2013 era ospite nella loro casa di riposo a Tregnago, dove con le forze rimaste si prestava a piccoli lavoretti e in aiuto alle consorelle bisognose. La sua vita terrena è terminata nella accogliente casa di riposo Santa Maria del Giglio a Verona, dove è stata curata e assistita amorevolmente sino alla fine.

Fin quando le forze l’hanno sorretta, si recava a visitare i suoi famigliari di Vezzano, l’ultima volta nell’agosto 2019, che spesso si recavano a Verona a trovarla. «Ci confortava – dicono i famigliari – il fatto che nel corso degli anni ci siamo resi conto di come le suore anziane ospitate nelle varie strutture dell’ordine fossero trattate e curate bene. Di più, un giusto riconoscimento umano e religioso per l’opera da loro prestata. Un trattamento che ciascuno di noi vorrebbe avere nella sua vecchiaia. Nell’ultima nostra visita di alcuni giorni fa, l’abbiamo trovata serena; aspettava con fede la chiamata del Padre celeste, fiduciosa di ritrovarsi con i suoi genitori, che continuamente citava. Lascia la sorella Franca, il fratello Domenico, le cognate, il cognato i nipoti e i tanti pronipoti.