Correggio, focolaio al San Sebastiano: sanificato un intero reparto

Contagiati 24 pazienti e 12 operatori. L’Ausl: «Ora nessun positivo ricoverato»

CORREGGIO. Ventiquattro pazienti e dodici operatori contagiati. Sono i numeri del focolaio registrato nel reparto di medicina interna – destinato a pazienti no Covid – dell’ospedale San Sebastiano di Correggio.

Dopo essere stato chiuso, il reparto è stato completamente sanificato lo scorso fine settimana. Al momento non vi è ricoverato alcun paziente positivo al Coronavirus.


L’insorgenza del focolaio risale all’inizio di gennaio: un paziente, che era stato sottoposto, come da protocollo, a due tamponi che avevano dato esiti negativi, è risultato positivo al Covid a un terzo controllo. Successivamente nello stesso reparto sono stati riscontrati altri tre casi di positività.

«L’insorgenza di questo focolaio Covid di pazienti che all’ingresso in ospedale erano negativi – spiega l’Ausl – ha imposto, da un lato, la rimodulazione della frequenza dei controlli con tampone molecolare sui pazienti ancora ricoverati (fissando i tamponi ogni cinque giorni anziché ogni sette come previsto dalle procedure), il blocco di nuovi ingressi in reparto e il rafforzamento delle misure di sorveglianza e controllo del personale».

In poco tempo altri 20 pazienti sono risultati positivi al virus. Tra i contagiati anche dodici persone tra medici, infermieri e operatori sanitari. «Della vicenda – sottolinea l’Ausl – sono stati informati gli uffici regionali, come previsto dalle indicazioni della Regione sulla sorveglianza dei focolai nelle strutture ospedaliere».

«Si tratta – commenta il sindaco Ilenia Malavasi – di un’eventualità che fin dall’inizio di questa emergenza sanitaria era stata presa in considerazione, tant’è vero che fin dallo scorso febbraio sono state prese decisioni riguardanti il pronto soccorso e l’accesso all’ospedale stesso, volte a garantire la massima tutela di pazienti e operatori, consapevoli della necessità di limitare al massimo eventuali episodi di questo genere».

Nelle parole del sindaco, però, non si può non notare una certa amarezza: «Ho ricevuto informazioni dalla direzione Ausl rispetto a casi di positività riscontrati al San Sebastiano, sviluppatisi in pazienti che erano risultati negativi al momento del loro ingresso nell’ospedale, e delle relative procedure messe in atto nel rispetto dei protocolli di sicurezza, solo oggi (ieri per chi legge, ndr). Come amministrazione non abbiamo diretta competenza nella gestione e nell’organizzazione dell’ospedale, ma non posso che esserne amareggiata».

Un “incidente di percorso” che, però, non influenza il suo giudizio: «Ripongo la massima fiducia nell’operato dell’Ausl – chiarisce subito – che certamente ha lavorato, e continuerà a farlo, nel massimo rispetto per la salute e la sicurezza di degenti, famigliari, medici e personale ospedaliero che, con grande sforzo, ormai da un anno sta fronteggiando questa emergenza». Dopo la sanificazione avvenuta fra sabato e domenica, infatti, già da domenica pomeriggio sono riprese le attività di ricovero per pazienti no-Covid. «A seguito dell’intervento delle autorità sanitarie – conclude il sindaco, con non poco sollievo – ad oggi il San Sebastiano è nuovamente un ospedale che non presenta contagi tra i pazienti ricoverati». —

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