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Reggio Emilia: pistole, assembramenti e spinelli nel video musicale shock girato al Campo di Marte

Protagonisti un giovane “trapper” residente in zona e un centinaio di coetanei. Nella clip, pubblicata su Youtube, anche insulti alle forze dell’ordine 

REGGIO EMILIA. Pistole – si spera giocattolo – impugnate con orgoglio. Droga? Di certo l’idea che volevano rappresentare era quella di fumare spinelli. Insulti alle forze dell’ordine. E poi un centinaio di ragazzini che si ritrovano a un centimetro l’uno dall’altro, senza mascherine, nel giorno in cui a Reggio si registravano 228 nuovi contagiati e un decesso. È un video musicale shock quello girato al Villaggio Stranieri, intitolato “Homie” e pubblicato sul canale YouTube del “trapper” reggiano Gani. Oltre 13mila visualizzazioni e un mare di commenti entusiasti. Ma, fuori dalla bolla web, la musica cambia. E sul video scattano le indagini delle forze dell’ordine.



All’interno della clip, di quasi tre minuti, circolano pistole e spinelli (non è dato sapere se veri o finti), insulti a polizia e a forze dell’ordine e linguaggi che rimandano al mondo criminale: uno stile tipico di molti brani rap e soprattutto trap, il sottogenere hip hop fra i più in voga tra giovani e giovanissimi. Ciò che colpisce, inoltre, è che in piena pandemia, con restrizioni e limitazioni in vista delle festività natalizie, un centinaio di adolescenti e neo maggiorenni si siano radunati in un parco e per le strade del quartiere, senza mascherine e ammassati l’uno sull’altro. Arrivando persino a farsi beffa di questura e polizia municipale, intervenute sul posto dopo le segnalazioni dei residenti preoccupati.



Il filmato in questione appartiene a un ragazzo anch’esso residente a Reggio Emilia, un giovane “trapper” conosciuto con il nome di Gani. Il titolo, ovvero “Homie”, deriva dalla parola albanese (o inglese, il significato è il medesimo) che vuol dire “amico”. Pubblicato il 10 gennaio su YouTube, solo ieri nella descrizione del video è stata aggiunta la didascalia “Riprese girate in periodo senza restrizioni sulle norme Covid. La salute prima di tutto”.

Ma quanto emerge dalle indagini di polizia e Municipale è diverso: la clip infatti sarebbe stata girata un mese fa, il 18 dicembre, quando moltissimi giovani si sono ritrovati fra il parco denominato “Campo di Marte II” e piazza Stranieri. Tant’è che alcuni estratti di quanto accaduto vengono pubblicati su Instagram il 19 dicembre. Alcuni protagonisti sono adolescenti, altri hanno superato da poco la maggiore età, quasi tutti sono di origine straniera o italiani di seconda generazione.



Un raduno non casuale ma pianificato, sempre secondo quanto emerge dalle indagini, proprio dai canali social del trapper, che avrebbe divulgato un invito ad amici e fan per trovarsi tutti assieme in quartiere e partecipare come “comparse” in una sua clip musicale. E la partecipazione è stata abbondante, veicolata dagli oltre 3mila follower, molti attivi, del profilo Instagram di Gani.

Qui vengono girate scene di assembramenti, folti abbracci di gruppo, inseguimenti, riprese di insulti alle forze dell’ordine e altre immagini tipiche delle clip trap finché sul posto, allertati dai residenti, si reca prima la polizia locale e quindi le Volanti in supporto. Dopo altri insulti agli agenti i cento giovani si disperdono ma 14 di loro vengono identificati. Ed è proprio da loro che parte l’attività degli inquirenti, ancora in corso.