«La borsa con l’incasso in auto e un ladro ha spaccato il vetro»

La Kia di Edi Soncini con i vetri spaccati per prendere la borsa

Rubiera, il racconto della parrucchiera Edi Soncini, derubata a pochi metri dal negozio: «Poco più tardi è successo a un’altra donna in via Matteotti. Mi sento violata»

Rubiera. Furto di una borsetta nella serata di martedì a Rubiera. Nel mirino del ladro Edi Soncini, titolare del salone “I parrucchieri” di via Emilia Est 17/B. «Poco dopo le 18 – racconta la donna alla Gazzetta di Reggio – ho chiuso il salone. Mentre mi apprestavo a mettere il lucchetto nella serranda, ho lasciato la borsa sul sedile della mia auto parcheggiata fuori dal salone, a una distanza di soli quattro metri. Ho sentito un forte rumore e pensavo, inizialmente, ad un incidente».

Ma non si trattava di questo. Pochi istanti sono bastati affinché un uomo – secondo la testimonianza della parrucchiera, molto probabilmente aiutato da un complice che lo stava aspettando a bordo di una Volkswagen Golf nera – rompesse il finestrino sul lato guida della Kia Sportage della donna, per poi fiondarsi sul sedile, sottrarre la borsetta e scappare via fino a raggiungere l’auto che lo attendeva. Edi Soncini racconta anche di aver visto un uomo intento a scappare via, ma di non avere subito capito che si trattava di un furto, e che la vittima era proprio lei.


«L’ho visto – dice –. Anche lui mi ha visto. Mi è passato proprio davanti, ma non sono riuscita subito a capire che quella borsa era la mia, e che si trattava proprio di un furto. Mi sono avvicinato alla macchina e ho visto a terra i vetri, e allora mi sono resa conto di quanto era accaduto». Una tecnica, quella dei furti di borse con spaccata del finestrino, che non passa mai di moda. Anche se, secondo la derubata, la stavano addocchiando già da tempo. Probabilmente si tratta di ladri esperti in queste attività.

Il bottino sottratto alla titolare del salone di via Emilia Est ha un certo valore. «La borsa era molto pesante e, infatti, ha creato un po’ di problemi alla fuga del ladro. Dentro avevo di tutto, dalle chiavi al telefonino, oltre ovviamente al portafogli contenente diversi contanti e parte dell’incasso della mia attività: circa 500-600 euro».
Un bel danno, quindi, per la parrucchiera, che è ancora scossa e incredula per l’accaduto. Ha prontamente denunciato il furto, oltre che ai carabinieri di Rubiera, anche sui vari social rubieresi, invitando alla massima attenzione perché le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria in atto, a quanto pare, non limitano le attività dei ladri.

«Poco più tardi – racconta ancora Edi Soncini – un cittadino mi ha detto che, con la stessa tecnica, hanno sottratto la borsa a un’altra donna in via Matteotti. Io mi sono sentito violata. Penso che questo sia un gesto inconcepibile. La cosa che mi dispiace maggiormente è aver capito tardi che quella era la mia borsa. Adesso, dopo questo spiacevole episodio, mi attiverò per mettere le telecamere di sicurezza fuori dal negozio».