Don Cavalletti, la gestione passa all’Asc e la presidente Codeluppi ritira le dimissioni

Via libera al radicale passaggio di gestione. La “Teatro Appennino” è l’unica azienda speciale pubblica del distretto

CARPINETI. Un radicale passaggio di gestione e il ritorno in campo della presidente dimissionaria. Sono giorni di grandi novità per l’Asp Don Cavalletti di Poiago di Carpineti, da cui dipende l’omonima casa di riposo.

La proprietà dell’Asp – da anni al centro di discussioni sul bilancio e sull’esternalizzazione dei servizi, oltre che di contestazioni dei sindacati e della minoranza carpinetana – è dei Comuni dell’Unione Montana dell’Appennino reggiano, che mercoledì si sono ritrovati in assemblea. I sindaci presenti hanno dato il via libera a un cambiamento non da poco: la gestione della residenza per anziani verrà affidata all’Asc (Azienda speciale consortile) Teatro Appennino, l’unica azienda speciale pubblica del distretto, da cui dipendono il teatro Bismantova di Castelnovo Monti e numerose attività culturali, sociali e turistiche sul territorio.


Nella pratica, tutti i servizi gestiti dall’Asp Don Cavalletti confluiranno dentro all’Asc Teatro Appennino, mediante un contratto di servizio. In questo modo, si manterrà comunque un’impronta pubblica, anche se i dettagli operativi saranno tutti da definire, e così le gestioni dirette delle attività.

I soci hanno affidato la redazione di un nuovo piano industriale alla consulente Roberta Rava, che negli anni passati aveva curato il primo progetto di fattibilità finanziaria per il Don Cavalletti. Rava dovrà valutare l’impatto economico-sociale del conferimento, nel frattempo verrà creato un nucleo tecnico-politico chiamato poi a relazionarsi con l’assemblea dei soci.

Il cambiamento tocca anche le dinamiche di rappresentanza. Nell’Asp, le quote di maggioranza sono detenute dal Comune di Carpineti, seguito con grande distacco dagli altri Comuni appenninici. Nella Asc Teatro Appennino, invece, il socio di maggioranza è il Comune di Castelnovo Monti, che detiene metà delle quote. L’altro 50% è affidato invece all’Unione e quindi agli enti associati. L’Asp accoglie utenti di tutta la montagna, e non vi sono mai stati vincoli al riguardo, ma la novità è sostanziale anche su questo fronte. L’assegnazione dell’incarico ad Asc ha fatto poi tornare sui propri passi Elisa Codeluppi, presidente dimissionaria del consiglio di amministrazione del Don Cavalletti. La Codeluppi aveva rinunciato al mandato, parlando delle difficoltà economiche e delle incertezze della politica. Ora, appresa la decisione dei sindaci, ha ritirato le proprie dimissioni «esprimendo apprezzamento per il passaggio ad ASC, e mettendo le proprie competenze a disposizione per agevolare i prossimi passaggi», annuncia l’Unione dei Comuni. —


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