È morto “Poldo” Paterlini fornaio per oltre 65 anni

Il fornaio Leopoldo Paterlini, morto a 78 anni

Castellarano, noto anche ai giovani per il “dopo-discoteca”, aveva appena smesso di lavorare.  Il funerale si terrà mercoledì 20 gennaio alle 15 al santuario della Beata Vergine di Campiano

CASTELLARANO. Solo due anni fa aveva appeso “la pala al chiodo”. Domenica 17 gennaio Leopoldo Paterlini, 80 anni, è morto. Per oltre 65 anni ha fatto il panettiere a Castellarano. Tanti compaesani hanno voluto esprime le condoglianze sui social ricordando quando, la mattina, anche dopo la discoteca, andavano al suo forno per fare colazione a base di pizze fumanti, stria e altre leccornie. Leopoldo – da tutti chiamato “Poldo” – era una sorta di istituzione, e quando due anni fa, a 78 anni, decise di smettere di cuocere il pane furono numerosi gli attestati di riconoscenza. Fu premiato in municipio dal sindaco Giorgio Zanni.

Il funerale si svolgerà domani alle 15 nel santuario della Beata Vergine di Campiano. Dopo le esequie, il feretro sarà trasferito in forma privata per la cremazione. Per ricordare “Poldo”, oggi si svolgerà un rosario alle ore 17, sempre nel Santuario della Madonna di Campiano. Leopoldo Paterlini lascia la moglie Natalina Pagliani, le figlie Cristina e Stefania, i nipoti Matteo e Elisa, la sorella Meris e il fratello Nello. Una vita intera dedicata al lavoro e alla famiglia. Le uniche passioni che aveva erano quelle di fumare il sigaro e risolvere i cruciverba e i rebus delle varie riviste specializzate. Ai tempi di Radio Europa partecipava, a mezzogiorno, ad una trasmissione dedicata alla musica, in particolare ai valzer. Iniziò a lavorare giovanissimo, a 14 anni. Venne assunto come apprendista in un forno alla Veggia. Imparò così bene il mestiere che decise di aprire un forno tutto suo a Castellarano. Era il 1967 e, a 27 anni, il giovane fornaio iniziò a riscuotere un ottimo successo. Tanto che dopo cinque anni aprì un negozio gestito dalla moglie in piazza XX Luglio. Dal 1972 a oggi l’esercizio commerciale è rimasto ininterrottamente aperto, fino a quando, alla fine del 2018, è stata ceduta l’attività.


Ma che fine hanno fatto il forno e il negozio? Per quanto riguarda il forno, è stato smantellato e, dove c’era il capannone del laboratorio, è sorta un’abitazione, mentre il negozio con la relativa attività commerciale è stata ceduta alla famiglia che gestisce il forno a Ventoso di Scandiano.Rimane il ricordo di Leopoldo che, in un’intervista del 2018 alla Gazzetta di Reggio, quando decise di smettere di fare il fornaio, disse: «Ai giovani d’oggi non raccomando di fare il fornaio, perché se non hai la passione e l’amore per questo mestiere non si riesce a portalo avanti. Infatti, non è il denaro che spinge verso questo lavoro, ma l’amore per quel che si fa». Una massima che è valsa sicuramente come stile di vita.