Si è ripreso il cane avvelenato: ora scattano le denunce

La famiglia Dolfi lo ha riportato a casa. È riconoscente nei confronti del veterinario che lo ha curato ed è determinata a rintracciare il responsabile

SAN MARTINO IN RIO. L’alba di ieri ha portato in via Vezzani la bellissima notizia: Lucino, il chihuahua di tre anni avvelenato da un boccone lanciato nel giardino di casa sabato pomeriggio, si è ripreso e sta meglio. Tanto che i suoi proprietari, Paola Dolfi e il figlio Mirko, sono potuti andare a riprenderlo a Modena ieri mattina, dove il veterinario Gennaro La Rocca si è preso cura di lui senza risparmiarsi.

«Gli dobbiamo davvero tantissimo – dicono ora ancora commossi Paola e Mirko –. Lui ha lo studio a Maranello e, quando lo abbiamo chiamato, essendo sabato sera, ci ha fatto andare a casa sua a Modena, dove è stato sveglio tutta notte per somministrare a Lucino le varie dosi di antidoti. È una persona come poche al mondo. Noi lo conosciamo da 18 anni e segue tutti i nostri amati animali. Per tutti i suoi pazienti è un “super eroe”».


La Rocca ha fatto, come di sua competenza, la segnalazione per l’episodio di avvelenamento. Ma certo ai Dolfi questo non basta. Si sono già recati ieri mattina dai carabinieri per sporgere denuncia, una procedura che completeranno con la documentazione fornita dal veterinario. Sono determinati a trovare chi ha provocato tanta sofferenza al loro cagnolino.

Intanto assaporano tutta la gioia di riaverlo a casa, anche se con ancora qualche preoccupazione: «È un po’ stanco, ma sta bene – dice Dolfi –. Dovremo tenerlo sotto osservazione perché sono possibili ripercussioni di tipo neurologico».

Tutti con le dita e le zampe incrociate dunque, anche Lapo, Lilly, Milo e Benni, gli altri quattro cagnolini dei Dolfi, che nei giorni della sua assenza lo hanno tanto cercato. Figuriamoci la gioia di rivederlo.

Lucino è stato adottato due anni fa da un canile a Napoli. Nella grande casa dei Dolfi in fondo a via Vezzani, assieme agli altri quattro cani e cinque gatti, la maggior parte adottati da canili o gattini, aveva ritrovato la serenità. «Quattro mesi fa era successo ancora – dicono ora i proprietari –. Il cane di una conoscente, avvelenato a Stiolo, purtroppo è morto. Dopo quanto successo anche a Lucino, è necessario che tutti facciano la massima attenzione». —


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