Giorgia Manghi scaricata da Fratelli d’Italia dopo le cene di protesta

Il coordinatore provinciale Bizzocchi: «Ci dissociamo». Ma lei insiste: «Sono convinta di essere nel giusto»

REGGIO EMILIA. Giorgia contro Giorgia. O quasi. La pubblicazione su Facebook da parte di Giorgia Manghi, candidata non eletta di Fratelli d’Italia in Sala Tricolore, di un discusso post sulla sua adesione con il parlamentare della Lega, Gianluca Vinci, alla campagna di disobbedienza “Io Apro” – portata avanti da alcuni ristoratori in violazione al decreto legge in vigore – ha innescato non solo una querelle tra destra e sinistra, ma anche nello stesso partito di Fratelli d’Italia reggiano. Il coordinatore provinciale, Alberto Bizzocchi, ha preso le distanze da Manghi, intenzionata invece a continuare la sua battaglia politica ed “enogastronomica”.

Entrambi si richiamano alle dichiarazioni della leader di Fdi, Giorgia Meloni. Ed entrambi lo fanno nella convinzione di essere nel giusto. Manghi, tutt’altro che pentita, afferma di «essere convinta di aver fatto bene. Anche Meloni ha preso posizione a favore di questa povera gente che sta perdendo tutti i suoi soldi. L’ho fatto a titolo personale e non vedo l’ora di tornare a farlo». Poi spiega il post pubblicato con l’onorevole Vinci: «Siamo andati assieme perché sosteniamo entrambi questa causa e finché i ristoratori terranno aperto continueremo ad andarci. Se arriveranno le multe le pagherò». In risposta a Bizzocchi replica lapidaria: «Basta leggere il comunicato di Giorgia Meloni dove dice che ristoranti e palestre non possono essere usati come capri espiatori».


Di diverso tenore la dichiarazione del coordinatore provinciale Fdi: «Giorgia Manghi è libera di fare quello che vuole, ma non a nome di Fdi, che è contraria alla iniziativa Io Apro. Noi vogliamo tutele e aiuti per i ristoratori, ma come ha detto Giorgia Meloni nel rispetto delle regole e non contro le istituzioni. Ci siamo dissociati dalla Manghi anche quando si è pulita le scarpe con la maglietta antifascista». Nel suo comunicato Fdi precisa di essere solidale nei confronti della situazione critica in cui vivono i ristoratori, «tuttavia non invitiamo i cittadini a trasgredire le regole o a mettersi in situazioni di illegalità. Giorgia Manghi è iscritta ma non ricopre alcun ruolo dirigenziale nel partito».

Anche i gruppi di maggioranza in Sala Tricolore intervengono con una nota congiunta, nella quale condannano l’atteggiamento di Gianluca Vinci, sottolineando che «da un rappresentante delle istituzioni ci si aspetta ben altro comportamento» e contestualmente chiedono «le sue immediate dimissioni da Presidente della Commissione di Garanzia». Il sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perrucchetti, interviene su quanto avvenuto a Calerno per esprimere «ferma disapprovazione nei confronti degli operatori che hanno violato le norme» e per «stigmatizzare chi cerca di strumentalizzare a fini politici queste vicende». —

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