«Per le due cave pochi camion in più»

Al via i lavori nel 3° lotto a Calerno e in località Castellana. Ferri: «Vigileremo affinché gli accordi vengano rispettati»

SANT’ILARIO. La questione delle cave in Val d’Enza torna a far discutere. A breve inizieranno i lavori nel 3° lotto della cava della Razza a Calerno. Il gruppo di maggioranza Sant’Ilario Futura spiega che «il traffico dei mezzi per le escavazioni della cava di Calerno continuerà a passare sul percorso già utilizzato, senza particolari criticità. Invece, per quanto riguarda la cava Castellana, in Comune di Gattatico ma limitrofa al territorio di Sant’Ilario, i dati sottoposti dai tecnici hanno confermato come non sia praticabile l’ipotesi di far passare il traffico lungo l’Enza, per motivi legati soprattutto alla sicurezza idraulica e alla tutela delle aree protette. Ma la differenza tra le due soluzioni in termini di traffico sulla viabilità ordinaria sarà minimo: circa 4 o 5 mezzi pesanti in più ogni ora sulla via Emilia».

La questione è stata affrontata in commissione consiliare venerdì 15 a Sant’Ilario. La maggioranza cita «dati tecnici precisi per evitare polemiche». Per la cava di Calerno, la ditta d’escavazione ha chiesto di intervenire anche sul 3° lotto, avendo già le autorizzazioni sui primi 2. «Il percorso previsto per i camion – continua il gruppo consiliare – sarà lo stesso: lungo la strada provinciale fino al Partitore, per poi immettersi nella viabilità della cava Spalletti, senza passare dal centro di Calerno. La novità sta invece nella scelta della modalità di ripristino per il 3° lotto, che verrà riportato a quota zero, ovvero tornerà allo stato attuale e sarà nuovamente usato a fini agricoli. In più, i lavori per la rotatoria sulla provinciale dovrebbero andare a bando (secondo la Provincia) subito dopo la primavera, garantendo una maggior sicurezza nell’immissione dei camion sulla viabilità provinciale e costituendo l’innesto della futura via Emilia bis».


Per la cava Castellana, si era già aperto un ampio dibattito sulla viabilità. Sant’Ilario Futura aveva espresso l’intenzione di privilegiare la soluzione col minore impatto sul tratto santilariese del fiume. L’assessore all’ambiente Fabrizio Ferri aveva richiesto un approfondimento ai tecnici in sede di conferenza dei servizi. «Le risposte dei tecnici – dice il gruppo consiliare – hanno confermato come la soluzione attualmente prevista sia l’unica praticabile, rigettando le proposte della minoranza. La relazione tecnica sottolinea come l’impatto previsto sulla viabilità ordinaria sulla via Emilia sia molto limitato: +1% del traffico totale, +4% del traffico pesante. Nei periodi di punta si potrà arrivare a 9 camion all’ora, di cui circa la metà andrà direttamente ai cantieri».

«Sono decisioni che hanno come obiettivo limitare i disagi ai cittadini – dice l’assessore Ferri –. Certamente la coincidenza di 2 cave che entrano in funzione nello stesso periodo non sarà privo d’impatto, ma sarà cura dell’amministrazione, collaborando con tutti gli enti, vigilare affinché gli accordi siano rispettati. È l’unica soluzione fattibile in termini di sicurezza e ambiente». Soddisfatta per le soluzioni discusse anche Eva Coisson, capogruppo di Sant’Ilario Futura: «L’obiettivo primario del nostro gruppo è privilegiare la tutela dell’ambiente sia durante lo svolgimento delle attività d’escavazione che in prospettiva, favorendo in futuro il recupero degli inerti provenienti dall’edilizia e l’applicazione dell’innovazione tecnologica sui materiali alternativi alla ghiaia nel campo delle costruzioni, in modo da ridurre la necessità di materiale vergine sottratto al territorio». —


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