È morta a 74 anni Mariella Zanichelli: una vita al servizio dei cittadini reggiani

Vicinissima alle istituzioni educative e culturali della città ha anche presieduto per cinque anni le Farmacie comunali

Antonella Spaggiari*

Non mi sembra vero… benché sapessi che stava combattendo contro una recrudescenza della malattia e l’avessi vista uno degli ultimi giorni dell’anno molto provata. Mariella Zanichelli (morta sabato sera a 74 anni, ndr) valeva molto. Conosciuta anni prima, abbiamo lavorato insieme per ben tredici anni, tutta la durata della mia esperienza di sindaco.



Ho avuto l’onore e il piacere di averla accanto come capo di Gabinetto, ruolo che accettò e che onorò con una dedizione totale.

Non solo capo di Gabinetto, ma una collaboratrice speciale, una persona di valore e una cara amica, capace, intelligente, colta, instancabile e autorevole.

Innamorata del marito Elio Canova (morto esattamente un anno fa, il 18 gennaio 2020, ndr) ma anche – come le dicevamo spesso – dell’Istituzione in cui e per cui lavorava: il Comune.

Vicinissima alle istituzioni educative e culturali della città, ha poi presieduto per cinque anni le Farmacie comunali riunite. Con grandi capacità. Come sempre.

Rispettosissima dei cittadini ai quali, amava ripetere, “dobbiamo rispondere” e dei quali diceva “siamo a servizio”. Non a caso la chiamavamo scherzosamente “il senso dello Stato”.

Di animo davvero gentile, ha collaborato con assessori, consiglieri comunali e con i rappresentanti istituzionali che si sono via via avvicendati in città e dai quali ha sempre raccolto grande apprezzamento e stima.

Una collaboratrice unica, le devo molto, in tanti le dobbiamo molto.

Molto stimata e riconosciuta dal personale comunale e legatissima alle sue ragazze. Le componenti dell’ufficio di Gabinetto del sindaco da lei formate e accompagnate per gestire insieme a tutto il personale del Comune alcuni degli eventi più significativi della città.

Dalle celebrazioni per il 400esimo della Madonna della Ghiara alle celebrazioni per il bicentenario del Primo Tricolore, al raduno degli Alpini, alla venuta del cardinale Glemp, alla nascita di Reggio Children, oltre ai rapporti quotidiani con i cittadini e le circoscrizioni.

Un vero punto di riferimento per competenza, capacità di ascolto e di risposta per tutti. Sempre con uno stile improntato al rispetto che l’Istituzione deve avere nei confronti di tutti.

La sua tenacia e il suo amore per la vita l’hanno portata a combattere e a risalire la china ogni qualvolta la malattia, che l’aveva colpita tanti anni fa, si ripresentava, a volte con asprezza, mutilandola nella sua autonomia come accadde nel 2012 e provocandole grande sofferenza ma, anche da lì riuscì a recuperare con una forza d’animo e una tenacia enormi, quasi impossibili pareva da contenere in un fisico così minuto.

Eppure riuscì a rivivere di nuovo e a dedicarsi con amore e generosità alla sua famiglia e ai suoi adorati nipoti per diversi anni. Avrebbe meritato di poterlo fare ancora a lungo. Non la dimenticherò mai e la saluto con un pensiero tristissimo e commosso.

Ai famigliari le più sentite condoglianze e al fratello amatissimo, che l’ha accompagnata e sostenuta sino alla fine, un abbraccio affettuoso. —

*SINDACO DI REGGIO EMILIA

PER TREDICI ANNI

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