Cena fuori, rum e ironie social sui carabinieri Bufera su Vinci

Il leghista e la compagna erano in uno dei locali di #ioapro. Indignazione per il post di Giorgia Manghi, esponente Fdi 

REGGIO EMILIA. Il presidente di Asp Città delle Persone, Raffaele Leoni, non usa mezzi termini. E invita il leghista Gianluca Vinci a farsi un giro nei reparti Covid. La segretaria provinciale Pd, Gigliola Venturini, esprime invece massima solidarietà alle forze dell’ordine. Il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, che il Covid lo ha vissuto in prima persona, parla apertamente di vergogna. E anche il M5s insorge. Hanno creato non poca indignazione le foto postate su Facebook dal parlamentare della Lega, Gianluca Vinci, consigliere in Sala Tricolore ed ex segretario emiliano del Carroccio, sabato sera a cena nel ristorante Le Favole di Calerno con la compagna Giorgia Manghi, esponente provinciale di Fratelli d’Italia. Una serata in piena pandemia, documentata su Facebook dagli stessi protagonisti, in uno dei locali che hanno aderito alla campagna #ioapro, sfidando le prescrizioni del Dpcm che indica nelle 18 l’orario di chiusura. Durante la cena, nel locale sono intervenuti i carabinieri, multando clienti e ristoratore: 11 le sanzioni elevate agli avventori.

«Terza cena fuori, solidarietà agli imprenditori, questa sera dal ristobar Le Favole di Reggio Emilia!», scrive beccandosi circa 300 like il leghista Vinci, fra una portata e l’altra, fino ad arrivare al momento dell’ammazza-caffè, dove a documentare la serata è la sua compagna Giorgia Manghi, già in passato finita nella bufera sui social per un video nel quale durante la campagna elettorale si puliva le scarpe con una maglietta antifascista: «Un Matusalem 12 anni alla salute delle Forze dell’Ordine costrette da questo governo illegittimo a multare gli onesti cittadini!», scrive Manghi. A corredo del post, l’esponente di Fratelli d’Italia pubblica una foto in cui beve il rum mentre alle spalle ci sono due carabinieri impegnati.


«Io fossi in lei proverei un po’ di vergogna – commenta il sindaco Enrico Bini sotto la fotografia – Sia per chi si è ammalato, per chi è morto a causa del virus, per chi rischia ogni giorno per curare gli ammalati. Ma anche per gli operatori di bar ristoranti che soffrono le restrizioni direttamente sulla loro pelle. Non si batta per farli trasgredire ma si batta perché gli arrivino i ristori». E poi: «Questo paese ha bisogno di rappresentanti delle istituzioni (di qualsiasi apparenza politica) che siano guidati da una responsabilità politica ed una morale seria. Lo ricordi anche a quel signore seduto davanti a lei», aggiunge il sindaco di Castelnovo Monti riferendosi a Vinci, che fra i commenti invita fra l’altro a non pagare le multe, contestandole.

Durissima anche la reazione di Raffaele Leoni, presidente dell’Asp Città delle persone, che – come tutte le Rsa italiane – è stata colpita dai decessi nel corso della pandemia: «Ignobili comportamenti – attacca Leoni – Una bella multa non basta. Questo è incitamento a commettere un reato. Tanto più grave perché fatto da un consigliere comunale della Lega. Lo condannerei a fare servizio sociale come aiutante degli Oss (operatori socio sanitari, ndr) in un reparto Covid». Secondo Leoni, Vinci agisce «in spregio» a chi lavora in prima linea nell’emergenza.

Per la segretaria provinciale Pd, Gigliola Venturini, «le foto dell’onorevole Vinci sono solo l’antipasto di ciò che potrebbe significare riconsegnare il Paese a forze come la Lega. L’economia non si salva se non si sconfigge il virus. Quando un parlamentare, in modo irresponsabile e strumentale si fa vanto di violare norme a tutela della salute, il futuro appare molto fosco. Anche per tutte le categorie compresi i ristoratori oggi in comprensibile difficoltà. Solidarietà alle forze dell’ordine». Anche il consigliere comunale Pd, Cristian Vergalli, affida a Facebook la sua indignazione: «Sfottono i carabinieri su Facebook mentre commettono un reato fotografandoli e postandoli mentre gli fanno la multa».

Indignazione manifestata anche da Cosimo Pederzoli, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, che lavora in una comunità terapeutica: «Posso garantirvi che per gli ospiti non è facile vivere questo periodo in piena pandemia – scrive – Devono affrontare un primo periodo di isolamento, le visite dei parenti e amici sono quasi tutte sospese e le uscite non più permesse per possibilità di contagio». Di qui l’affondo al leghista e alla compagna: «Disprezzare i protocolli di sicurezza, ridere avvinazzati come idioti per fini politici è tutto quello di cui non abbiamo bisogno per sconfiggere il Covid. Vergognatevi».

Per i parlamentari reggiani M5s Maria Edera Spadoni, vice presidente della Camera, e Davide Zanichelli, «il leghista Vinci non rispetta le leggi e offende chi contrasta il virus ogni giorno ed ha perso i propri cari. Non contento invita a non pagare le multe. Si tagli lo stipendio e lo versi al fondo per il microcredito». —

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