Reggio Emilia e la riapertura delle scuole, tutto quello che c'è da sapere sul rientro in classe di lunedì

Operatori anti-assembramenti alle fermate, aumento degli autobus, videsorveglianza. Ecco cosa succederà per gli studenti delle superiori che si preparano al ritorno delle lezioni in presenza per il 50%

REGGIO EMILIA. Lunedì - con il ritorno delle lezioni in presenza per il 50% degli studenti nelle scuole superiori della provincia di Reggio e dell’Emilia-Romagna – saranno tante le novità che accompagneranno il tanto atteso rientro in classe. “Novità che sono il frutto del prezioso e costante lavoro di concertazione di cui la Provincia è protagonista sin da inizio pandemia in costante coordinamento insieme alle Istituzioni, alla Prefettura e a forze dell’ordine, mondo della scuola, aziende del trasporto pubblico e sindacati per mettere in campo ogni energia ed ogni soluzione possibile perché il ritorno in classe avvenga in condizioni di massima sicurezza - spiega il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni - Eravamo già pronti dieci giorni fa, lo siamo ovviamente anche ora per garantire una ripartenza sicura non solo agli studenti, ma anche a tutti gli operatori della scuola e del sistema dei trasporti ai quali auguriamo buon lavoro e che ringraziamo per la professionalità che sapranno dimostrare anche da lunedì, nonostante il continuo stop and go al quale sono stati sottoposti".

Operatori anti-assembramento e videsorveglianza sui bus

Proprio la Provincia, in virtù delle proprie competenze in materia di scuole secondarie di secondo grado e grazie ai 720.000 euro del saldo delle risorse incrementali legate all’emergenza Covid che l’ente ha deciso di destinare immediatamente al sistema del trasporto pubblico locale, ha promosso diverse di queste novità.

“Come concordato nel tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura e come segnalato dal mondo della scuola, dagli studenti e dai sindacati, da lunedì nelle principali fermate degli autobus, in prossimità degli istituti superiori, saranno operativi 37 operatori anti-assembramento per garantire sicurezza, coordinare la salita e la discesa dai mezzi e coadiuvare il rispetto delle regole di distanziamento che tutti conosciamo”. Assunti per tre mesi, i 37 operatori – insieme anche alle pattuglie della Polizia provinciale - potranno supportare il prezioso lavoro di controllo che sarà assicurato dalle forze dell’ordine e, a bordo, dagli addetti di Seta. D’intesa con Seta ed Agenzia Mobilità, la Provincia ha poi finanziato l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza sui bus integrato da un software contapersone di ultima generazione. Il nuovo sistema è già installato su 117 autobus e entro febbraio lo sarà su altri 42 per arrivare a coprire l’intera flotta entro giugno. Già da lunedì scorso è stato attivato il server per l’elaborazione dei dati e l’installazione del software sugli autobus ora dotati di telecamere. “Il nuovo sistema fornirà dati aggregati anche sulle abitudini degli utenti e sulle corse più frequentate, permettendo così in futuro di approcciare il tema in una modalità differente, operando scelte improntate ad una sempre maggiore efficacia”, sottolinea il presidente Zanni.

Una campagna comunicativa pensata con gli studenti

Sempre da lunedì, partirà infine una campagna comunicativa promossa dalla Provincia - in collaborazione con Regione, Comune di Reggio Emilia, Seta, Agenzia Mobilità, Ufficio scolastico provinciale e Consulta degli studenti – per illustrare le principali novità e ricordare le buone prassi da seguire per garantire una ripresa in sicurezza della didattica in presenza.

“Particolarmente preziosa, in questo caso, è stata la collaborazione proprio con gli studenti che, attraverso la Consulta, ci hanno evidenziato i temi a loro avviso poco noti ai ragazzi, nonostante il lavoro svolto da istituzioni e aziende del trasporto pubblico – conclude il presidente della Provincia Giorgio Zanni - Da questa collaborazione è nata una campagna informativa che si svilupperà attraverso due canali: una serie di video che circoleranno attraverso gli account social non solo delle istituzioni, ma anche dei rappresentanti della Consulta e di istituto di tutte le scuole superiori della provincia, e locandine che saranno appese nei bus e negli istituti, pubblicati sui siti delle scuole ed inviate a tutte le famiglie degli studenti”.

Rispetto a settembre 55 mezzi in più

“Ripartiamo con la consapevolezza che il numero dei contagi è ancora molto elevato e che è necessario uno sforzo di tutti per non doverci ritrovare di fronte ad una nuova chiusura. Rispetto all'inizio dell’anno scolastico il servizio è stato notevolmente potenziato – ricorda Antonio Nicolini, presidente di Seta – e già dal 7 gennaio, grazie a risorse garantite dalla Regione, sulla rete provinciale di Reggio Emilia circolano 55 mezzi aggiuntivi reperiti presso imprese private, per un totale di 274 bus in servizio con oltre 300 corse supplementari effettuate ogni giorno. I nuovi mezzi non presentano la livrea aziendale Seta, ma sono riconoscibili da appositi adesivi presenti sul fronte del bus e da tabelle riportanti la linea e/o la destinazione. Rispetto al periodo settembre-ottobre, da lunedì si avranno quindi meno studenti di quanti inizialmente previsti e più mezzi in servizio: è ragionevole prefigurare uno scenario di sostenibilità per il sistema provinciale del trasporto pubblico. Questo importante risultato è frutto dell’intenso e proficuo lavoro di squadra svolto in questi mesi da tutti i soggetti coinvolti, e voglio ringraziare la Provincia di Reggio per le importanti risorse stanziate. Il servizio verrà costantemente ed attentamente monitorato per identificare e risolvere eventuali criticità che dovessero evidenziarsi nella prima fase di ripartenza".

Seta ricorda che la capienza dei mezzi è fissata al 50% dei posti disponibili (ogni bus riporta con evidenza il numero massimo consentito) e che per salire a bordo resta obbligatorio indossare la mascherina di protezione. "Il senso di responsabilità degli utenti, il rispetto delle norme e la collaborazione con il personale Seta costituiscono requisiti essenziali per garantire una ripresa regolare del servizio”, conclude Nicolini.