Ricominciati i lavori al palazzo dello sport e il Comune chiede 400mila euro di danni

La nuova gara ha affidato l’opera alla Step di Mirandola mentre va avanti il contenzioso con la ditta di Pomezia

FABBRICO. Si apre con una bella notizia l’annosa questione del palazzetto dello sport di Fabbrico: l’attesa ripresa dei lavori.

«Il 7 gennaio il cantiere ha riaperto. La seconda gara è stata infatti vinta dalla ditta Step, di Mirandola. Si prevedono 200 giorni di lavori e una conclusione datata luglio 2021» conferma il sindaco, Roberto Ferrari. Il completamento dell’opera sfiora il milione di euro, una somma coperta dal Comune di Fabbrico e solo per una quota (circa 240mila euro) sostenuta da un finanziamento ottenuto dal ministero dello Sport. «Avendo dovuto rifare la gara, ci siamo dovuti adeguare ai prezzari regionali del 2020, mentre nella prima gara il riferimento era a quelli del 2015. Inevitabilmente, i costi sono aumentati» spiega il primo cittadino di Fabbrico.


Sull’opera pende il contenzioso aperto tra il Comune di Fabbrico e la Quattroemme di Pomezia (Roma). Era stata l’amministrazione comunale – durante la legislatura guidata dal sindaco Maurizio Terzi – ha revocare l’incarico al consorzio stabile, che si aggiudicò la prima gara. Sotto accusa erano finiti i tempi giudicati lenti di avanzamento del cantiere e la realizzazione dei lavori, finalizzato al miglioramento sismico dell’edificio e alla completa riqualificazione. Il risultato è stato che la Quattroemme ha deciso di rivalersi. La battaglia legale sta andando avanti. Nei giorni scorsi, il Ctu nominato dal tribunale ha depositato la perizia, mentre l’amministrazione comunale attraverso il proprio legale ha depositato le proprie osservazioni. Il 18 gennaio, lo stesso Comune di Fabbrico depositerà anche la richiesta di risarcimento danni, che superano i 400mila euro. «Si tratta di 150mila euro per i mancati introiti e altri 310mila di maggiori costi per lavori non fatti o da demolire e rifare. Restano da quantificare inoltre i danni all’immagine» prosegue il primo cittadino.

Con il palazzetto dello sport inutilizzabile da inizio 2019, la vita sportiva di Fabbrico si è inevitabilmente spostarsi verso i Comuni limitrofi: lo ha fatto la società di pallavolo, rivolgendosi alle strutture di Moglia e Gonzaga, e il calcetto che ha rimediato su Correggio. Mentre le scuole possono per fortuna contare sulla nuova palestra a disposizione del polo scolastico in via Piave. «Il nostro palazzetto, che è composto da tre sale, consentiva di ospitare tre attività contemporaneamente. Con questa situazione che è andata a protrarsi, il Comune non solo non ha incassato nulla dalle società sportive, ma deve invece dare soldi alle stesse società sportive per sostenerle nelle maggiori spese che hanno dovuto affrontare dovendosi spostare» conclude il sindaco. Ma ora si vede la luce. —

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