Millefiori, l’Asp incontrerà le famiglie delle 20 vittime

Confermata da Folloni l’iniziativa già anticipata giovedì nella commissione consiliare sulla gestione del focolaio alla casa di riposo

NOVELLARA. Incontri con le famiglie degli ospiti morti a causa del Covid 19, ben 20 su un totale di 54 che erano nella casa di riposo di via della Costituzione a Novellara, flagellata dalla malattia. Li sta organizzando l’Asp Millefiori e saranno tenuti singolarmente con ognuna delle famiglie degli ospiti deceduti.

Lo aveva già anticipato il presidente, Dario Folloni, durante la commissione consiliare di giovedì, convocata su richiesta delle minoranze proprio sul caso del focolaio nella casa di riposo per fare chiarezza su come sia stata condotta la sua gestione.


E ieri lui stesso lo ha confermato. «Incontreremo le singole famiglie – spiega Folloni – e daremo loro non solo la nostra solidarietà, ma tutta la disponibilità a chiarire ogni possibile dubbio».

Un atto profondamente sentito («Queste morti per me sono un vero colpo allo stomaco», aveva dichiarato qualche giorno fa Folloni), ma anche dovuto, in un momento in cui la gestione del focolaio all’interno della casa di risposo è sotto i riflettori, con tanti dubbi e domande da parte delle famiglie. Anche dal punto di vista politico, intanto, le parti affilano le armi, con l’opposizione pronta a dare battaglia nel prossimo consiglio comunale per avere chiarezza su tutti gli aspetti della gestione del focolaio: dalla presenza e dall’uso dei dispositivi di protezione ai protocolli interni, alla condivisione con le operatrici delle modalità e gestione dell’attività. Proprio dalle segnalazioni di alcune delle dipendenti sarebbero nati sospetti su eventuali falle (negate dall’Asp) nella gestione dell’emergenza. Anche per questo, e per cercare di fare chiarezza, l’Asp ha annunciato l’avvio di un’indagine interna: «Siamo tutti al corrente della situazione – aveva già sottolineato Folloni – dal sindaco al segretario comunale. Ma in questo momento dobbiamo attendere gli sviluppi. Noi mettiamo in campo quelle che sono le verifiche necessarie». Poi c’è il dramma umano, quello vissuto dalle venti famiglie con le quali ora si vuole proseguire il dialogo, nell’ottica del sostegno e della massima trasparenza. —


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