Coronavirus, il bollettino di oggi 15 gennaio: 16.146 nuovi casi, i morti sono 477

Primo giorno in cui accanto ai test molecolari vengono conteggiati anche i tamponi rapidi a più alta precisione

Cala leggermente da 17.246 a 16.146 il numero di contagi nel primo giorno in cui accanto ai test molecolari vengono conteggiati anche i tamponi rapidi a più alta precisione, che portano il totale dei controlli a 273mila facendo scendere il tasso di positività al 5,9%, quasi 5 punti percentuali in meno di ieri. Si contano altri 477 morti mentre le terapie intensive hanno oggi 35 ricoverati Covid in meno, 269 i reparti di medicina.

In Lombardia con duemila tamponi in meno i casi scendono da 2.587 a 2.205, mentre in Piemonte restano sostanzialmente stabili a 871.

Si dimezzano i casi nel Veneto, che proprio nel giorno in cui viene proclamata zona rossa scende da 2.076 a 1.079 contagi.
Raddoppiano i casi in Alto Adige, da 174 a 325 con un indice di positività che balza dal 7,95 all’11,13%.

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Oggi su oltre 12 mila tamponi nel Lazio (-1.873) e oltre 16 mila antigenici per un totale di oltre 28 mila test, si registrano 1.394 casi positivi (-422), 36 i decessi (-11) e +1.583 i guariti. Diminuiscono i casi, i decessi e i ricoveri, mentre aumentano le terapie intensive». Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. «Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4% - aggiunge D'Amato -. I casi a Roma città tornano a quota 600».

Nuovo Dpcm, le restrizioni valide dal 16 gennaio al 15 febbraio: cosa si può fare

Nelle Marche salgono da 506 a 571 i nuovi casi, nonostante un numero di tamponi leggermente inferiore.

Leggero incremento dei contagi in Toscana, che passano da 424 a 445 con un tasso di positività in crescita di appena lo 0,3%.

Coronavirus in Italia, Brusaferro: "RT aumentato, ma si vedono i frutti delle misure adottate"

Aumenta in Italia il rischio di `epidemia non controllata´, `peggiora´ la situazione generale, mentre l'Rt nazionale, in aumento ormai da 5 settimane, torna a quota 1.09. Sono i dati della bozza del monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss. Undici Regioni e Province autonome sono a rischio alto, 10 a rischio moderato (di cui 4 in probabile peggioramento nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso. E’ la sintesi del Monitoraggio relativo alla settimana dal al 10 gennaio. «La situazione indica che Rt e incidenza sono aumentati ma va riconosciuto che l'aumento contenuto dell'incidenza è frutto degli sforzi fatti negli ultimi 15 giorni», ha commentato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, che ha anche fatto osservare che c’è una decrescita sia pur lenta della mortalità.

Coronavirus, i bambini trasmettono il virus? La capacità di diffusione varia in base all'età

Mentre l’Italia supera il milione di vaccinati, vanno in esaurimento in diverse regioni le dosi a disposizione dei vari ospedali per le prime somministrazioni del vaccino Pfizer e, per i richiami già programmati, attualmente si utilizza la riserva del 30%. È quanto si apprende dalle strutture nei vari territori. Intanto la Pfizer ha confermato che le consegne di vaccini rallenteranno a fine gennaio-inizio febbraio in Europa, il tempo necessario per modificare il processo di produzione e aumentare il ritmo le settimane successive. «Pfizer sta lavorando duramente per fornire più dosi di quanto inizialmente previsto con un nuovo obiettivo dichiarato di 2 miliardi di dosi nel 2021», ha giustificato il gruppo in un messaggio inviato all'Afp.

Coronavirus in Italia, Brusaferro: "Valutazioni del rischio non sono giudizi sull'operato delle Regioni"

«Stiamo lavorando su un documento che classifica le varie categorie di popolazione ai fini della vaccinazione anti-Covid afferma nel frattempo Gianni Rezza, direttore della prevenzione del Ministero della salute, nella conferenza stampa di presentazione del Monitoraggio settimanale - e questa è la vera fase 2, e il documento valuta anche la numerosità delle diverse fasce. Dunque c'è già un documento pronto su categorie di popolazione e loro numerosità e sulla base dei vaccini che saranno disponibili si valuterà la priorità delle categorie, ma si deve evitare una guerra tra di loro. Le priorità saranno basate sul rischio. Poi i medici di base e le Asl hanno liste sulla popolazione anziana e a rischio». «Non potremo raggiungere l'immunità di gregge attraverso le vaccinazioni prima di 6-8 mesi ha aggiunto- ma il primo obiettivo è abbattere l'epidemia, casi gravi e decessi e rendere gli ospedali Covid-free». Ma entro fine mese, ha assicurato Rezza, si inizieranno le vaccinazione degli over 80.

Cresce la preoccupazione, fra gli scienziati britannici e di altri Paesi, per la possibile virulenza e le incognite legate a una nuova, ulteriore mutazione del coronavirus riscontrata di recente in Brasile. «Le varianti brasiliane» - che hanno indotto fra l'altro il governo di Londra a imporre da oggi la chiusura temporanea precauzionale dei confini del Regno Unito ai viaggi dall'intero Sudamerica e dal Portogallo - sono in realtà «due», ha spiegato alla Bbc la professoressa Wendy Barclay, capo del G2P-UK National Virology Consortium.

I polmoni dei pazienti Covid-19 guariti e quelli dei fumatori messi a confronto: ecco le conseguenze del virus

Mentre l’Italia si accinge a diventare per tre quarti arancione o rossa con bar e ristoranti sempre chiusi, il crollo delle attività di questi più trattorie, pizzerie e agriturismi travolge a valanga interi settori dell'agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore stimato in 9,6 miliardi nel 2020. Lo fa sapere la Coldiretti, sulle conseguenze delle chiusure e delle limitazioni imposte alla ristorazione per l'emergenza Covid contro le quali è scattata la protesta #Ioapro. Si tratta di difendere la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare nazionale che vale 538 miliardi pari al 25% del Pil nazionale, ma è anche una realtà da primato per qualità, sicurezza e varietà a livello internazionale. Nell'attività di ristorazione, ricorda la Coldiretti, sono coinvolti 360 mila tra bar, mense, ristoranti e agriturismi, ma le difficoltà si trasferiscono a cascata sulle 70 mila industrie alimentari e 740 mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,8 milioni di posti di lavoro.

Così il coronavirus uccide: viaggio in 3D nel corpo umano dal contagio a quello che succede ai polmoni

Truffa dei vaccini a danno degli anziani in Toscana. Le Asl hanno ricevuto dagli stessi informazioni che ignoti li stanno contattando via telefono per proporre su appuntamento la somministrazione di vaccini anti-Covid: è una truffa. Sono «raggiri ai danni di persone anziane, contattate telefonicamente per un appuntamento di somministrazione di vaccino anti-Covid presso la propria abitazione», scrive la Regione Toscana in una nota. Ciò «emerge in seguito ad alcune segnalazioni, pervenute alle Asl da parte degli stessi anziani contattati».

(fonte: La Stampa)