L’e-commerce tiene a galla il Consorzio Vacche Rosse

Il fatturato derivato dagli acquisti digitali nel 2019 si aggirava sui 300 mila euro Nell’anno della pandemia si è registrato un vero boom: vendite per 930mila euro

REGGIO EMILIA. Nel 2020 restrizioni e lockdown hanno avuto un impatto molto forte sul mondo della ristorazione e sulla filiera agroalimentare, fatta di piccoli produttori, fattorie, artigiani. In questo contesto gli strumenti digitali hanno rappresentato un’ancora di salvezza: non solo per i ristoratori, ma anche per produttori, allevatori e agricoltori che hanno continuato così a vendere e raccontare i loro prodotti, spesso espressione di tradizione enogastronomica e cultura dei territori. «Per ristoratori e produttori puntare sul digitale e su una strategia multicanale è stato l’unico modo per rimanere in contatto con i consumatori, mantenere vivo il commercio in ogni momento dell’anno, e raggiungere un pubblico potenzialmente più vasto per farsi conoscere in tutta Italia, anche oltre la dimensione locale», spiega Mirella Bengio, country manager Italy di PayPlug, soluzione di pagamento online pensata e concepita al 100% per le piccole e medie imprese (Pmi).

PayPlug ha raccolto la storia del Consorzio Vacche Rosse, shop online che vende formaggi dell’antica Razza Reggiana che ha visto passare il fatturato derivato dall’e-commerce dai 300mila euro del 2019 agli oltre 930mila euro del 2020. Impegnato nel rivalutare e allevare la razza delle Vacche Rosse e caseificare il Parmigiano Reggiano col latte dell’antica razza Reggiana, il Consorzio vende i formaggi legati a questa varietà in tutto il mondo. Non avendo punti vendita fisici se non quelli dell’azienda produttrice, tramite l’e-commerce offre l’opportunità ai clienti sia in Italia che all’estero di accedere ad un prodotto ricercato ma in maniera semplice e diretta nonché a prezzi accessibili, poiché si eliminano eventuali rincari dovuti all’intermediazione.


A questo si aggiunge la garanzia di una consegna efficiente, in grado di assicurare la conservazione, la freschezza e la qualità del cibo mantenendo la catena del freddo. Una strategia che ha permesso al Consorzio, anche in quest’anno così complicato, di non registrare un impatto negativo sulla filiera e sulle fattorie che allevano le Vacche Rosse. Basti pensare che tra marzo e giugno, in lockdown e fase 2, gli utenti che hanno comprato sul sito di e-commerce del Consorzio Vacche Rosse sono aumentati di quasi il 400% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma soprattutto, mentre nel 2019 il fatturato derivato dall’e-commerce si aggirava sui 300mila euro, nel 2020 si attesta sui 930mila.

In particolare, tra settembre e novembre le vendite online sono aumentate in media del 300%. «Quest’anno abbiamo registrato un interessante aumento della domanda proveniente dall’estero: non soltanto Francia, Germania e Inghilterra, ma anche Finlandia, Svezia, Norvegia. Uno scenario che fa ben sperare per il futuro e che ci offre l’opportunità di potenziare la promozione del prodotto a livello europeo», sottolinea Marco Prandi, presidente del Consorzio Vacche.

Fondamentale la lungimiranza del Consorzio, che ha investito nel digitale e integrato gli ordini online con il gestionale aziendale in modo da processare le richieste e rendere più efficace la fatturazione, e il passaggio del sito di e-commerce ai servizi di pagamento digitali di PayPlug, che offrono alti livelli di sicurezza a tutela delle transazioni e possibilità di personalizzazione. —

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