Incontro tra sindaco e Bpm: Ligonchio spera

Segnali di apertura da parte dell’istituto di credito sulla filiale. Ogni decisione rinviata a un altro confronto nei prossimi giorni

VENTASSO. C’è stato ieri l’atteso incontro tra il sindaco di Ventasso, Antonio Manari, e i vertici di Bpm sulla filiale di Ligonchio. E, ora, Ligonchio spera.

«È stato un incontro estremamente cordiale e positivo, c’è stato un attento ascolto reciproco, ciascuno ha evidenziato le problematiche presenti, ma sono state anche avanzate proposte che la banca ha assicurato di prendere nella giusta considerazione, consapevole del proprio ruolo di servizio alla popolazione». Così il sindaco Manari commenta al termine dell’incontro. «Di questo – sottolinea – ringrazio il direttore Bolis a nome della comunità che rappresento. Ora Banco Bpm ci ha chiesto qualche giorno per analizzare le richieste che sono state avanzate, e poi ci sarà un ulteriore incontro. In seguito, ogni possibile indicazione che rappresenti un’alternativa alla completa chiusura della filiale sarà sottoposta anche alla popolazione». E aggiunge: «Devo dire che questo incontro mi lascia sperare che sia possibile trovare il modo di non lasciare scoperta la comunità di Ligonchio sul fronte di un servizio di grande importanza».


All’incontro che si è tenuto nella sede di Reggio Emilia erano presenti Stefano Bolis, responsabile della Direzione Emilia – Adriatica, ed Enrico Govi, direttore dell’Area Affari di Reggio Emilia. Al centro del confronto dunque c’era l’ultima banca rimasta aperta a Ligonchio, la cui chiusura paventata nelle scorse settimane per la comunità della località montana rappresenta una pessima notizia, un disagio: in assenza di una filiale, toccherebbe spostarsi verso Villa Minozzo, o verso Castelnovo Monti.

È soddisfatto, dunque, Manari specie per il clima che ha avvertito nell’incontro di ieri. «Mi sono sembrati attenti alle esigenze del territorio della montagna – confida – Si sono presi qualche giorno per confrontarsi al loro interno. Quindi ci rincontreremo. Vediamo». I cittadini di Ligonchio, e dunque anche tutti i correntisti locali di Bpm (si parla di almeno 300) restano in attesa dunque dei prossimi passi. Con la speranza, ovviamente, di non perdere la propria banca. E di averla aperta almeno qualche giorno a settimana. Quando si parla di montagna, di spopolamento, è chiaro che la permanenze dei servizi essenziali, come anche quelli bancari, diventano determinanti per la vitalità o, al contrario, la fuga da questi luoghi bellissimi dei suoi cittadini. Perchè senza servizi è difficile restarci a vivere. —

El.Pe.

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